Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Le Procuratie Vecchie di Venezia riaprono dopo 500 anni, Brunetta: "Metamorfosi dei tempi"

  • a
  • a
  • a

Splendono per la prima volta dopo 500 anni le Procuratie Vecchie di Venezia, che tornano così agli antichi splendori e si aprono al pubblico e alla città. Oggi, venerdì 8 aprile, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'iconico complesso di proprietà delle Assicurazioni Generali, che hanno finanziato il restauro dei tre piani dell'edificio. Presenti ospiti istituzionali, esponenti della politica e della cultura, tra cui il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, veneziano di nascita e presidente della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, che ha sede proprio nell’antico complesso di Piazza San Marco. Il cantiere si era aperto nel 2017 ed era stato guidato dall'architetto David Chipperfield. Adesso, le Procuratie ospiteranno la Fondazione The Human Safety Net, uno spazio all'insegna dell'inclusione, dell'innovazione e della sostenibilità.

 

 

Il ministro, nel saluto istituzionale, ha sottolineato la profonda importanza simbolica di questo spazio restituito alla città e al mondo: “Grandine, incendi, avversità nei commerci: assicurazioni 'Generali'. Le assicurazioni hanno accompagnato la rivoluzione industriale. E' straordinario che questa cultura della sicurezza e del futuro, perché assicurare vuol dire garantire il futuro, si trasformi anche, in parte, in una restituzione di sicurezza a chi la sicurezza l’ha persa: ai fragili, ai migranti, ai profughi”, ha dichiarato il ministro. “Dall’egoismo capitalistico delle rivoluzioni industriali, che hanno costruito le nostre società, all’Human Safety Net, il segno di una metamorfosi dei tempi. Questi sono tempi nuovi. Non solo per la pandemia, la crisi, la guerra, ma per il tipo di risposte che richiedono e che si ritrovano a Venezia, in questa casa, in questa città straordinaria caratterizzata da una storia millenaria di resilienza. Io - ha evidenziato Brunetta -, da veneziano del popolo, che non era mai entrato qui, perché questo era un luogo off limits per i veneziani, adesso mi sento di entrare in un nuovo paradigma culturale, umano, comportamentale e umanistico. Anche il fatto che la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità sia ospitata in questa sede per attrarre investimenti - in chiave di sostenibilità, generosità, inclusione - è un segnale importante”.

 

 

Un cambiamento realizzato “attraverso il restauro di un sito simbolico, fondamentale per la nostra storia, ma attraverso soprattutto i contenuti che questo sito storico avrà, non più esclusivo, ma inclusivo. E dentro tutto questo c’è Venezia, citta-mondo simbolica con la sua storia. Perché la storia di Venezia è una storia di inclusività. La storia di sostenibilità e di resilienza di Venezia, mettere insieme la forza e il coraggio di Venezia nella sua storia attuale e futura con una grande compagnia finanziaria, che fa accordi con le Nazioni Unite, per redistribuire un pezzo di ricchezza con chi ha bisogno: questo è un momento importantissimo, straordinario: è un nuovo paradigma. Che questo avvenga a Venezia non può che dare emozione e soddisfazione. Parlare di questi temi, promuovere un restauro straordinario di questo tipo - chiarisce poi Brunetta - significa che stiamo cambiando: stiamo cambiando tutti, e dobbiamo essere tutti all’altezza di questo cambiamento. Anch’io sono grato di essere qui oggi: potrò dire 'io c'ero' ma non solo per Generali, Piazza San Marco, Procuratie vecchie e nuovissime, ma perché sta cambiando il mondo”.