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Castrovillari, duplice omicidio: trovati due cadaveri in macchina, ipotesi vendetta della criminalità organizzata

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Duplice omicidio in Calabria. I cadaveri di due persone, un uomo ed una donna, sono stati rinvenuti nella tarda serata di ieri, lunedì 4 aprile, dai carabinieri nel territorio di Castrovillari, in provincia di Cosenza. Il corpo di sesso maschile era rinchiuso nel bagagliaio della Mercedes mentre quello della donna occupava il posto di guida. Entrambi presentavano numerosi segni d’arma da fuoco. Gli inquirenti ritengono che si tratti di un’esecuzione maturata negli ambienti della malavita.

 

 

Maggiori dettagli sono emersi con il passare delle ore. I corpi senza vita sono di un uomo di 57 anni, Maurizio Scorza, e della compagna, di origini extracomunitarie. Sul posto, subito dopo il ritrovamento, è giunto anche il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, insieme ai carabinieri, che stanno conducendo le indagini, e al medico legale. Secondo quanto si apprende, la coppia sarebbe stata uccisa poche ore prima del ritrovamento dei corpi. A chiamare le forze dell’ordine sarebbe stata una persona del posto che ha notato l’auto ferma coi fari ancora accesi.

 

 

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, avrebbe già subito un attentato circa dieci anni fa, a cui era sfuggito. Anche se al momento i carabinieri indagano in ogni direzione, l’ipotesi più accreditata come detto sarebbe quella di una vendetta messa in atto dalla criminalità. Al momento non è possibile escludere, dunque, che dietro l’agguato ci sia la mano della ’ndrangheta. All’interno dell’auto, fra l’altro, sarebbe stato trovato un capretto morto, un simbolo che potrebbe rendere più solida la pista della vendetta da parte della criminalità organizzata calabrese.