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Il tasso d'occupazione in Italia sale al 59,6%, la disoccupazione è in calo. L'analisi Istat

Christian Campigli
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Un'ottima notizia. Un primo passo, verso una reale ripresa economica. Un indicatore che misura, con precisione, la salute del nostro Paese. A febbraio si è registrato un aumento di 81mila occupati rispetto al mese precedente e una crescita di 777mila unità su febbraio 2021. Lo rileva l'agenzia di stampa Ansa, riportando una dettagliata analisi dell'Istat. Secondo l'istituto di statistica, il tasso di occupazione sale così al 59,6%, livello record dall'inizio delle serie storiche.

 

 

Il tasso di disoccupazione si fissa all'8,5%, con un calo di 0,1 punti su gennaio e di 1,7 punti su febbraio 2021. Nello scorso mese si è registrato un boom per gli occupati a termine (quelli che cioè con un contratto a tempo determinato), che aumentano di 133mila rispetto a gennaio e di 504mila unità su febbraio 2021. Gli occupati dipendenti a tempo indeterminato diminuiscono di 109mila unità su gennaio mentre aumentano di 112mila unità sull'anno. “Rispetto a gennaio 2021 si registrano - commenta l'Istat in una nota - quasi 850 mila occupati in più; oltre la metà sono dipendenti a termine, con una stima che sfiora i 3 milioni 200 mila, il valore più alto dal 1977. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione, pari al 59,6%, è superiore di 0,6 punti (record dall'inizio delle serie storiche), quello di disoccupazione è sceso dal 9,6% all'8,5%".

 

 

Significativo anche il calo del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,6%, pari a -79mila unità), trasversale rispetto al genere. In generale, il tasso di inattività scende al 34,8% (-0,2 punti). Rispetto a febbraio 2021, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-15,0%, pari a -375mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-5,3%, pari a -723mila). Una rondine, si sa, non fa primavera. Questi numeri, se non supportati da una serie di misure per aumentare i consumi, probabilmente resteranno fini a se stessi. Ma se, al contrario, il Governo dei Migliori riuscirà a cavalcare l'onda della ripresa, il futuro del nostro Paese potrebbe tornare finalmente roseo.