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Charlotte Angie, la confessione del bancario food blogger: "Gioco erotico finito male, colpita a martellate, smembrata e messa in freezer"

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Ha confessato. Davide Fontana nella notte è entrato nella caserma dei carabinieri di Brescia come persona informata dei fatti e dopo tre ore era in arrestato. Proprio lui, il blogger amante della cucina e dipendente di una banca a Milano, ha ucciso Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie, l'ex commessa rimasta senza lavoro per la pandemia e con una rapida ascesa nel mondo del porno on line. I due erano vicini di casa.  I reati contestati dalla procura di Brescia: omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

 

 

Fontana ha raccontato di un gioco erotico finito male e di averla colpita, "con un martello". "Poi non ho più capito nulla" ha aggiunto. Tutto questo succedeva lo scorso gennaio. Fontana però è lucido: compra un congelatore, lo installa a casa della vittima, seziona il cadavere in 15 parti "con accetta e seghetto di metallo", lo congela. E tiene il cellulare di Carol: se qualcuno la cerca, su Whatsapp risponde lui. E oltre ai familiari e amici della ragazza a tutti quelli che all’improvviso l’hanno vista scomparire dal mondo del porno e che le scrivevano, rispondeva lui: "Tutto bene, mi sto ritirando dal settore". Così è terminata la vita di Carol, 26 anni, originaria di Varese ma per metà olandese, a 20 già mamma e con il desiderio di trasferirsi ad Amsterdam. Disoccupata dopo il lavoro da commessa nel Milanese, si era lanciata sul sito Onlyfans e le foto le aveva fatte proprio Fontana, suo vicino di casa che per frequentarla aveva lasciato la moglie.

 

 

"Stavamo girando un filmino hard. Lei era legata, aveva un sacchetto in testa. Ho iniziato a colpirla con un martello su tutto il corpo, non forte. Poi quando sono arrivato verso la testa ho iniziato a colpirla forte, non so bene il perché. Non so cosa mi sia successo. Credo fosse già morta ma non sapendo che altro fare le ho tagliato la gola con un coltello da cucina" ha raccontato agli inquirenti l'omicida. Poi l'acquisto su Amazon di un congelatore a pozzetto - dopo aver pensato anche a un braciere - e infine la settimana scorsa decide di disfarsi dei resti. Sale con l’auto di lei in Valcamonica - "un posto che frequentavo da bambino", in località Borno lancia i sacchi nella scarpata. Da uno spunta una mano con smalto glitterato rosa sulle unghie. Un agricoltore lo apre. Ora quei resti - grazie ai suoi tatuaggi riconosciuti da un fan - hanno un nome.