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Varese, padre uccide i figli e poi si suicida: soffriva di disturbi psichiatrici

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Emergono ulteriori dettagli sulla strage avvenuta oggi, giovedì 24 marzo, nel territorio comunale di Mesenzana, in provincia di Varese, dove un padre ha ucciso i figli di 7 e 12 anni per poi togliersi la vita. Andrea Rossin - questo il suo nome - 44 anni, soffriva da tempo di problemi psichiatrici. È quanto emerso dai primi accertamenti delle forze dell’ordine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese, sull’omicidio di Giada e Alessio, ammazzati dal padre con una coltellata al cuore mentre dormivano. L’uomo non accettava la fine della relazione con la madre dei due ragazzini. Marito e moglie si erano separati da un paio di settimane e Andrea Rossin tormentava la donna. Ma, di questa vicenda, non risultano precedenti denunce.

 

 

Nella giornata di ieri, mercoledì 23 marzo, i ragazzi avevano trascorso il tempo con il babbo, e quando questa mattina, giovedì 24 marzo, la mamma è andata a riprenderli, ha fatto la tragica scoperta. L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono subito arrivati i carabinieri e i sanitari. Purtroppo per padre e figli ormai non c'era niente da fare e i medici hanno solo potuto constatare la morte. I militari hanno immediatamente avviato le indagini, ma lo scenario è apparso subito chiaro, così come la ricostruzione di quanto accaduto. Sul luogo dell'omicidio suicidio anche Alberto Rossi, sindaco di Mesenzana.

 

 

Ovviamente fortemente colpito il piccolo paesino del Varesotto. Il dramma ha suscitato profondo dolore da parte di tutta la cittadinanza. Il parroco, don Michele Ravizza, contattato dall'Adnkronos ha detto: "Sono senza parole. Non ci sono commenti di fronte a tali tragedie. Si può solo pregare. Conoscevo i due figli e la madre, un p' meno il padre. Il paese è attonito. Di fronte a tragedie simili non ci sono supposizioni, idee o parole".