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Covid, mezzo milione di nuovi casi in sette giorni. I contagi esplodono al sud. Frena la discesa dei ricoveri in terapia intensiva

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Il punto sul Covid a cura della Fondazione Gimbe, presieduta da Nino Cartabellotta. "Per la seconda settimana consecutiva – sostiene – sono in netto aumento i nuovi casi settimanali, che salgono intorno a quota 500 mila, con un incremento del 32,4% e una media mobile a 7 giorni che passa da circa 54 mila casi del 15 marzo a quasi 72 mila del 22 marzo (+24,4%)". Continua ad aumentare il numero di nuovi contagiati: nell'ultima settimana, l'incremento è stato del 32,4%. I dati emergono proprio dal monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 16-22 marzo. L'incremento dei nuovi casi è stato registrato in tutte le Regioni: dal 51,6% della Puglia al +17,1% dell’Umbria. Fa eccezione la Provincia Autonoma di Bolzano, sostanzialmente stabile (-0,6%).

Nell'ultima settimana l'aumento di nuovi casi di contagio ha registrato una impennata nel Sud Italia: +42,2% di contagiati. È quanto emerge dal monitoraggio. Incrementi minori sono stati registrati nelle isole (+17,7%). Nelle Regioni del nord-ovest, del nord-est e del centro i valori si attestano intorno al 30%: rispettivamente +33,3%, +31,9% e +29,7%.  Torna ad aumentare la pressione sugli ospedali: nell'ultima settimana i ricoveri nei reparti ordinari sono saliti del 5,9%. Frena anche la discesa dei ricoveri nelle intensive. 

"Sul fronte degli ospedali - afferma Renata Gili, responsabile ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe - si rileva un’ulteriore riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva (-9,4%), mentre l’incremento dei nuovi casi ha determinato un’inversione di tendenza nei ricoveri in area medica (+5,9%)". In particolare, in area critica dal picco di 1.717 del 17 gennaio i ricoveri sono scesi a 455 il 22 marzo; in area medica, invece, dopo aver toccato il minimo di 8.234 il 12 marzo, sono risaliti a quota 8.969 il 22. Il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 13,8% in area medica e del 4,8% in area critica. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria superano la soglia del 15% in area medica, con la Regione Calabria che tocca quota 34%; nessuna Regione va oltre la soglia del 10% in terapia intensiva. "Stabile rispetto alla scorsa settimana - puntualizza Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - il numero degli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni si attesta infatti a 42 ingressi/die rispetto ai 41 della settimana precedente".