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Lodi, violenza sulla moglie: condannato marito. L'accusava di non pulire

In tribunale

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Nuovo caso di violenza sulle donne. Un fenomeno purtroppo sempre più frequente in Italia e nel mondo: basti pensare che nel nostro Paese i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner. Questa volta siamo a Lodi, in Lombardia: un uomo è stato condannato a 2 anni e 3 mesi di reclusione per violenze verbali e fisiche sulla moglie, che aveva trovato la forza di denunciarlo nel 2019.

 

 

Come riporta il Corriere della Sera, nella sua edizione locale di Milano, l'uomo inizialmente violentava verbalmente la moglie, con accuse molto pesanti: "Devi morire di tumore come tua sorella"; "Sei inutile"; "Sei una scrofa" e tanto altro. Il 46enne, di origine romene, rivolgeva queste parole alla donna colpevole - secondo lui - di non aver voglia di pulire e tenere casa in ordine. La situazione sarebbe culminata poi anche con violenze fisiche.

 

 

Così la donna nel 2019 aveva trovato la forza di denunciare questa pesante situazione. La Procura di Lodi ha subito preso in carico la vicenda, disponendo l’allontanamento immediato dell’uomo dall’abitazione che condivideva con la moglie. Poi, davanti al tribunale, si è svolto il processo per maltrattamenti in famiglia. L'uomo si è sempre dichiarato innocente, ma tante testimonianze hanno confermato il difficile rapporto della coppia, la violenza e l’aggressività di lui. Ieri è arrivata la sentenza che ha messo fine ad anni da incubo per la donna: l'uomo infatti è stato condannato dai giudici a 2 anni e 3 mesi di reclusione.