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Covid, i casi tornano a crescere: 60.191 positivi e 184 morti. Calano i ricoveri

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Sul fronte Covid, per la prima volta dopo settimane, i contagi fanno registrare una nuova impennata. Il tasso di positività si attesta all'11.3%. I nuovi positivi, secondo il bollettino di oggi martedì 8 marzo, sono 60.191, molti più dei 22.083 ufficializzati dai dati del dossier precedente (7 marzo). Diventano 13.109.527 le persone che hanno contratto il virus. Le nuove vittime sono 184 (ieri erano state 130) e il totale è di 156.201. In 57.408 hanno superato il virus, tornando negativi e quindi complessivamente le guarigioni diventano 11.941.805. Era dal 26 gennaio che il numero dei nuovi positivi non superava quello dei negativizzati: + 3.161 e attualmente positivi a quota 1.011.521.

I dati sono frutto di oltre mezzo milione di tamponi effettuati, per la precisione 531.194, ovvero 342.920 più del bollettino precedente, quando il tasso di positività era stato dell'11.7%. Ma perché la diffusione del virus sembra essere di nuovo in salita? Tre le cause principali considerate dagli esperti: l'abbassamento della soglia di attenzione da parte dei cittadini, le temperature ancora rigide e gli effetti delle feste di Carnevale e delle riaperture che hanno causato assembramenti. Una cosa è certa: il Covid 19 non è affatto scomparso. 

L'aspetto positivo è che tornano di nuovo a scendere i ricoveri in ogni area ospedaliera, dopo che nel bollettino precedente era stato evidenziato un aumento. Nei reparti ordinari, i ricoveri sono 213 in meno (ieri erano stati + 130). Il totale attualmente è di 8.776. Malati in calo anche nelle terapie intensive: 11 in meno di ieri, quando era stato registrato l'allarmente + 7. I letti occupati in questo caso sono 592. Ma attenzione: gli ingressi in rianimazione sono stati 50, quindici in più rispetto al precedente bollettino. Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni? Nessuno azzarda previsioni, ma le raccomandazioni sono sempre le stesse: evitare gli assembramenti, rispettare le indicazioni sulle mascherine, lavare spesso le mani. Chi non lo ha fatto ancora dovrebbe aderire alla campagna di vaccinazione, ma ormai sono rimasti solo i no vax convinti.