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Roma, anziani maltrattati in casa di riposo: cinque misure cautelari e sette perquisizioni

Christian Campigli
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Un lager, angusto, sporco e pieno di dolore. Dove il rispetto per i più deboli si è trasformato in un concetto esclusivamente teorico. Una discesa negli inferi, un micromondo costellato di botte, insulti e denso di una violenza cieca e raccapricciante. Sono cinque le misure cautelari e sette le perquisizioni disposte dalla Procura di Velletri ed eseguite questa mattina, lunedì 7 marzo, dai carabinieri del Nas di Roma, nell’ambito di un'indagine su presunti maltrattamenti ai danni di anziani, ospiti di una comunità alloggio. Tre degli indagati sono stati posti ai domiciliari, mentre per gli altri due è scattato il divieto temporaneo dell’esercizio di impresa o professione.

 

 

I provvedimenti scaturiscono da un'inchiesta, che ha permesso di scoprire numerose condotte delittuose, compiute dai proprietari e dal personale dipendente di una struttura del litorale laziale. Gli anziani, come ricorda l'agenzia di stampa AskaNews, sarebbero stati sottoposti a sistematiche condotte vessatorie fisiche e verbali e a reiterate intimidazioni. Agghiacciante la lista delle violenze subite dagli ospiti: si va dagli strattoni fino agli insulti, dalle minacce, anche di morte, al lancio di oggetti. I clienti della residenza sarebbero anche stati sottoposti a somministrazione massiccia di farmaci sedativi, senza alcuna necessità e al di fuori del loro piano terapeutico. Sonniferi dati solo per evitare che, durante la notte, potessero disturbare il sonno degli operatori sanitari. I militari hanno anche accertato la carenza di approvvigionamento di generi alimentari scoprendo, addirittura, che il latte veniva allungato con l'acqua. Tutto pur di guadagnare più soldi.

 

 

Ma non basta: gli anziani erano privi di qualsiasi attività ludica o ricreativa ed erano costretti a restare nelle loro camere dalle sei del pomeriggio fino al mattino successivo. Una realtà incredibile, che non può essere tollerata. Perché, se è vero che accudire un uomo o una donna in là con gli anni non è semplice, picchiarlo, riempirlo di sonniferi e minacciarlo continuamente di morte non può, ovviamente, essere la soluzione. Purtroppo non siamo di fronte ad un caso isolato. Tante, troppe le indagini che, nell'ultimo biennio, sono riuscite a portare alla luce vere e proprie storie dell'orrore. Residenze per anziani trasformate in autentici lager, da aguzzini senza pietà. Al tempo stesso, non va mai dimenticato che, per fortuna, questi malviventi rappresentano ancora oggi un numero esiguo rispetto ai tanti imprenditori seri del settore. Ciò non toglie che queste mele marce vadano fatte rotolare ben distanti dall'albero. Perché la terza età può essere un momento ancora pieno di gioia e amore. Chi non capisce questo elementare concetto e vuol solo approfittare di persone fragili e sensibili per far soldi deve essere fermato con ogni mezzo.