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Roma, maxi inseguimento da film nel centro storico: 21enne non si ferma all'alt della polizia

Christian Campigli
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Una bravata che rischia di costargli molto cara. Una stupida quanto pericolosa dimostrazione di machismo, che ha trasformato per alcuni, interminabili minuti Roma nella Chicago degli anni Venti. Maxi inseguimento ieri sera nel centro della capitale. L'allarme è scattato quando un ventunenne alla guida di una Mercedes bianca non si è fermato all'alt della polizia, in piazza dei Cinquecento. Il giovane ha persino tentato di investire uno degli uomini in divisa, sfrecciando poi via a tutta velocità. Solo la prontezza degli agenti ha evitato che quel gesto si potesse trasformare in una vera e propria tragedia. L'orologio indicava le 22, un'ora nella quale, di venerdì sera, si possono ancora incontrare per strada migliaia di persone e un numero imprecisato di automobili. In pochi attimi è scattato un maxi inseguimento, a cui hanno preso parte numerose volanti.

 

 

I passanti che hanno assistito alla scena hanno raccontato di aver avuto paura. “Sembrava il set di un film di azione. Un rumore assordante”. In pochi minuti, le pantere sono riuscite a bloccare l'adolescente in via del Tritone. Il giovane, insieme a due amici, aveva sottratto la macchina al padre ed era arrivato a Roma da Marino (piccolo comune a circa trenta chilometri di distanza dal centro storico della capitale). Il ventenne non aveva mai sostenuto gli esami per la patente. Per questo motivo è stato denunciato. È inoltre accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La direttissima per la convalida dell'arresto è prevista in giornata. Una stupida bravata, che ricorda altri due episodi analoghi, capitati sempre a Roma.

 

 

Lo scorso 14 novembre la polizia pizzicò un uomo che procedeva, come nulla fosse, sulla corsia di emergenza del Grande Raccordo Anulare. Quando gli agenti gli intimarono di fermarsi, il conducente accelerò, dando vita ad uno spettacolare inseguimento. Il fuggitivo, già noto alle forze dell’ordine, era alla guida della sua Opel Mokka privo della patente, ma in possesso di una pistola semiautomatica. Andando ulteriormente a ritroso nel tempo, a febbraio, in piena emergenza pandemica, i carabinieri rincorsero, alle quattro di notte, un cinquantenne napoletano, che aveva palesemente violato le norme sul coprifuoco. L'auto in fuga si schiantò poi contro tre macchine in sosta in via Catalani. L'uomo, illeso, tentò di scappare a piedi, ma venne prontamente bloccato dai militari. Episodi che hanno come minimo comune denominatore la convinzione di poterla sempre e comunque fare franca. La storia di stanotte ha dimostrato al ventenne che le azioni, soprattutto quelle stupide, hanno al contrario delle conseguenze. Non fermarsi all'alt della polizia, tentare di arrotare un agente, scappare a folle velocità per le strade di Roma senza aver mai conseguito la patente lo porterà, verosimilmente, ad una condanna. L'augurio è che questa brutta vicenda possa servigli da lezione per il resto della sua vita.