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Covid, in Italia ancora 38.905 positivi e 210 morti. I ricoveri continuano a diminuire

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I nuovi casi di Covid sono 38.905. Il dato è ufficializzato dal bollettino di oggi, venerdì 4 marzo, come al solito diffuso dal ministero della Salute. Sono meno del giorno precedente, quando erano stati 41.500. Ma la percentuale dei positivi cresce leggermente. Ieri, infatti, erano stati analizzati 431.312 tamponi, mentre oggi 388.836. Il tasso quindi sale al 9.8%, mentre nel bollettino precedente era al 9.6. Purtroppo ancora 210 vittime. Diminuiscono i ricoveri. Nei reparti di terapia intensiva sono 29 meno di ieri, nel complesso 625, di cui 31 nuovi ingressi. Nei reparti ordinari i letti occupati sono 9.297, 302 in meno rispetto al precedente bollettino. Dati molto positivi perché confermano che diminuisce la pressione sulle strutture sanitarie

I numeri complessivi restano da brividi. Dall'inizio della pandemia, le persone risultate positive al Covid sono quasi 13 milioni, per l'esattezza 12.948.859. Le vittime in totale, sommando i decessi ufficializzati oggi, arrivano a 155.609. Va considerato che è stato effettuato un ricalcolo nelle regioni Sicilia, Abruzzo e Campania. Il bollettino di oggi, venerdì 4 marzo, ufficializza anche 55.818 guarigioni che portano il totale a 11.796.463. Ancora 1.013.865 le persone in isolamento domiciliare (-17.344). I tamponi complessivi sono 189.102.673, di cui 85.693.793 processati con test molecolare e 103.408.880 con test antigenico rapido. Fino a ora le persone testate sono 51.778.402, al netto di quanti tamponi abbiano fatto.

L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ha distolto l'attenzione generale dalla Pandemia, ma il Covid è comunque destinato a entrare nella storia come la più grave epidemia degli ultimi cento anni, capace di causare sei milioni di morti (per il momento). La speranza è che la curva continui ad abbassarsi e venga definitivamente superata la quarta ondata. Nel frattempo i ricercatori stanno mettendo a punto un nuovo vaccino che copra le varianti nel modo più ampio possibile, come ogni anno accade per l'influenza.