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Twitter, arrivano le novità: il non mi piace e l'addio alle conversazioni sgradite

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Una novità non indifferente potrebbe presto arrivare per gli utenti di Twitter, uno dei social più seguiti e utilizzati, soprattutto sul fronte dell'informazione, della politica, del gossip. L'indiscrezione è che presto potrebbe spuntare una funzione che permette di abbandonare una discussione. In pratica il social dei cinguettii consentirebbe di liberarsi da quella che viene definita la schiavitù dei tag. Una indiscrezione che ha avuto un protagonista involontario. Si tratta di Jane Manchun Wong che nella vita fa ben altro che occuparsi di social, bensì è una scrittrice e ricercatrice. Ad un tweet ha allegato uno screenshot relativo proprio alla novità che in italiano potrebbe essere chiamata Tirati fuori da questa conversazione. Nello screenshot di Jane Manchun Wong, si legge quanto segue. 

"Delle volte preferiresti non essere coinvolto in una conversazione. Lasciare una conversazione ti consentirà di: togliere il tag, la tua username rimane, ma verrà meno il tag dal tweet originale e dalle risposte; prevenire le menzioni future, le persone non possono più menzionarti all'interno della conversazione; bloccare le notifiche, non riceverai più altre notifiche, anche se potrai continuare a vedere la conversazione".

Twitter, è stata contattata da theverge.com che voleva comprendere se la notizia pubblicata involontariamente da Jane Manchun Wong sia attendibile, ma il social ha preferito per ora non commentare quella che può essere definita quasi una scoperta. L'introduzione di una novità simile sembra però in linea con l'operato del social, che introduce di frequente delle opzioni mirate a consegnare tra le mani degli utenti un maggior controllo sulla propria esperienza. Tra le novità più interessanti comunicate di recente c'è l'introduzione dei "non mi piace": pochi giorni fa è partito il test globale che di fatto permette di criticare un cinguettio. Anche questa è una novità non indifferente perché i tweet più polemici rischiano di essere duramente bocciati da parte degli utenti che li leggono.