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Operazione Revelatum, arrestati otto pedofili. Perquisizioni in tutta Italia

Christian Campigli
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Una porta spalancata sull'inferno. Una serie di immagini che dovrebbero far orrore a ogni persona dotata di un minimo di buonsenso, di pudore, di rispetto per l'innocenza. Un'indagine lunga e complessa, che ha scoperto l'ennesima rete di pervertiti. Ben organizzati, insospettabili e senza scrupoli. Gli agenti della polizia di Bari e Foggia hanno portato a termine un’operazione, denominata Revelatum e finalizzata al contrasto alla pedopornografia online. Gli uomini in divisa hanno eseguito sessantasette decreti di perquisizione su tutto il territorio nazionale. Otto le persone arrestate, altre cinquantanove quelle denunciate per detenzione, cessione e divulgazione di materiale pedopornografico. Gli investigatori della polizia postale hanno raccolto una segnalazione anonima, relativa alla presenza di materiale pedopornografico all’interno di un cloud (ovvero uno spazio di archivio personale virtuale, presente cioè solo in rete).

I poliziotti hanno analizzato le immagini, che ritraevano minorenni mentre praticavano atti sessuali espliciti. I files sono stati scrupolosamente catalogati in base alla gravità e utilizzati per ricostruire le tracce informatiche lasciate dai soggetti che, a vario titolo, vi erano entrati in contatto. Un'inchiesta lunga e complessa, sia per le evidenti difficoltà tecniche (il dover lavorare solo in una realtà virtuale), sia per la grande diffidenza dei pedofili italiani. Una volta raccolto il materiale probatorio necessario, l’autorità giudiziaria pugliese ha emesso i decreti di perquisizione, estesa anche ai sistemi informatici usati abitualmente dagli indagati. Gli inquirenti hanno così potuto ispezionare e sequestrare circa sessanta dispositivi, oltre a numerosi spazi virtuali di interesse investigativo.

Nel complesso, il citato materiale ammonta a più di cinquecento terabyte. Una quantità enorme di foto e video, talvolta di minorenni costretti a fare sesso tra loro, altre di innocenti neonati. Istantanee scattate mentre la madre faceva loro il bagnetto. Otto pedofili sono stati arrestati perché, durante le perquisizioni, trovati dagli agenti in flagranza di reato. Un universo di perversioni e di orrore che purtroppo è solo la punta dell'iceberg. Perché questo tipo di crimini, fino a pochi anni fa confinati a un numero di casi assai esiguo, sta diventando una malsana e pericolosa abitudine. Una tendenza che deve essere stroncata sul nascere. Non possono esserci dubbi, o tentennamenti. E nemmeno sofistici relativismi culturali. Masturbarsi su foto che ritraggono minorenni non solo è un reato, ma è, ancora di più, una violenza inaudita e inaccettabile contro l'essenza stessa della vita.