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Non è l'Arena, furiosa lite tra Giletti e il medico no vax Amici: "Se continua così, quella è la porta" | Video

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Furiosa lite durante la puntata di Non è l'Arena, andata in onda domenica 20 febbraio su La7. Massimo Giletti si è letteralmente scagliato contro Mariano Amici, medico di medicina generale di Ardea, noto per le sue idee no vax rispetto alla pandemia. Amici alza i toni con un pesante intervento in cui attacca colleghi e pro vax e il conduttore perde la pazienza. E minaccia il professionista che è pronto a cacciarlo dallo studio televisivo. "La fermo", esordisce il Giletti mentre Amici prosegue a urlare, quasi senza prendere fiato. 

A questo punto Massimo Giletti si piazza al centro dello studio, guarda direttamente sul volto Amici e lo critica in maniera durissima: "Adesso parlo io: o lei si comporta in maniera corretta o la porta è quella là. Non lo accetto, non accetto che lei alzi i toni". Ma il medico della Asl 6 di Roma, allontanato dal posto di lavoro e dai suoi pazienti dalla stessa azienda, non si intimorisce: "Io non voglio essere interrotto quando parlo", replica a Giletti. Clicca qui per vedere il video della furiosa lite tra Massimo Giletti e Mariano Amici.

Alla fine, come sempre accade quando perde la pazienza, Giletti prende in mano con decisione il controllo dello show e ribadisce nuovamente al dottore che sta rischiando di dover lasciare la puntata. "Deve moderare i toni e portare rispetto. Altrimenti quella è la porta". Eppure Amici non molla, vuole per forza dire l'ultima parola: "Sì, altrimenti la porta è quella". Amici è un personaggio molto particolare. Fin dall'inizio dell'emergenza Covid ha parlato di "terrorismo sanitario".

E' arrivato persino a sostenere che i tamponi fanno ammalare. Proprio a Non è l'Arena annunciò di aver sottoposto all'esame ani Covid i kiwi che erano risultati positivi. Esperimento portato avanti per dimostrare, a suo dire, l'inutilità dei tamponi. Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, definì quell'0episodio "una sciocchezza da non prendere nemmeno in considerazione".