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Ercolano, regolarizzavano costruzioni abusive in cambio di soldi: arrestati agente polizia municipale e geometra

Christian Campigli
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Sarebbe comico, se non fosse tragico. Una vicenda grottesca, ben riassunta dalla massima di Jean Tardieu. Piena di luoghi comuni e di umana mediocrità. La storia che giunge da Ercolano, piccolo centro in provincia di Napoli, è la perfetta sintesi del male italiano. Di quella pessima abitudine, che trasforma persone al servizio del cittadino, in malviventi pronti a tutto pur di arricchirsi. Anche a dimenticare per strada quei valori che dovrebbero essere, al contrario, un mantra indiscusso per chi indossa una divisa. Stamani i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Napoli, su richiesta della seconda sezione della procura, nei confronti di due persone gravemente indiziate, in concorso tra loro, dei reati di induzione indebita a dare o promettere utilità e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Un'inchiesta approfondita, partita quasi due anni fa, nell'ottobre del 2020.

 

 

Secondo la tesi accusatoria, un luogotenente della polizia municipale del comune di Ercolano, F.T., nell’esercizio delle sue funzioni, avvalendosi della collaborazione di un libero professionista di sua fiducia, il geometra V.R., avrebbe offerto a privati cittadini prestazioni volte a risolvere o a regolarizzare situazioni di abuso edilizio, in cambio di un corrispettivo in denaro. In sostanza, l'uomo, in cambio di soldi, avrebbe “sistemato le cose”. Hai costruito una casa sulla spiaggia? Nessun problema. Paghi e tutto si regolarizza. Sogni di allargare quella finestra nella cameretta di tuo figlio, ma non hai voglia di presentare tutti i documenti, fare la fila in comune e magari sentirti dire di no? Si può risolvere tutto, con una stretta di mano e, ovviamente, una bella valigetta piena di contanti. Scontato, ma necessario sottolineare che la linea della procura andrà poi valutata da un giudice.

 

 

Quanto accaduto non ammette scusanti e non tollereremo che atti del genere restino impuniti. Parallelamente all'inchiesta penale, anche l'amministrazione avvierà un procedimento disciplinare per fare chiarezza sul comportamento del dipendente - ha affermato il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. - Il rispetto della legalità resta un elemento fondante della nostra azione amministrativa e il comando dei vigili anche in questa occasione ha dimostrato dì avere gli anticorpi per isolare chi si è reso protagonista dì presunti comportamenti contrari alla legge. Come già avvenuto in passato, ci costituiremo parte civile a tutela degli interessi patrimoniali, morali e d'immagine del comune. Ma anche per difendere e tutelare la polizia municipale e tutti quei dipendenti che svolgono con dedizione le proprie mansioni”. Una storia squallida, di umana pochezza. Di un pubblico ufficiale pronto a calpestare i suoi valori, la sua divisa e la legge italiana per il roboante fruscio del denaro. Sono passati oltre duemila anni, ma la saggezza dell'imperatore romano Vespasiano, quando sottolineava che “pecunia non olet” (il denaro non puzza), resta di stringente attualità.