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Novak Djokovic no vax, pronto a rinunciare a Wimbledon e Parigi pur di evitare il vaccino

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Novak Djokovic, tennista numero uno nelle classifiche mondiali, si conferma un no vax di ferro, probabilmente il più conosciuto del pianeta. Disposto persino a rinunciare ai tornei più importanti del circuito pur di evitare la somministrazione del siero anti Covid. Lo ha ammesso lui stesso in una intervista rilasciata alla Bbc: "Sì, sono disposto a pagare questo prezzo", ha spiegato senza troppi giri di parole il campione, già escluso all'Australian Open e destinato a guardare in televisione molti dei prossimi appuntamenti tennistici internazionali. 

Davanti alle telecamere della televisione inglese, Novak Djakovic ha ribadito che preferirebbe non prendere parte ai prossimi tornei piuttosto che essere costretto a farsi inoculare il vaccino contro il Covid. E dunque sarebbe disposto a sacrificare la sua partecipazone a Wimbledon e Open di Francia. Una posizione drastica, ma che si sposa alla perfezione con la sua particolare personalità. Dichiarazioni che lo eleggono ancora di più a paladino dei no vax, ma che al tempo stesso gli fanno perdere milioni e milioni di quelli che una volta erano suoi estimatore. E probabilmente milioni e milioni di euro, visto che la sua posizione a oltranza non piace per niente alle aziende che accostano il loro marchio alla sua attività agonistica. 

Il 20 volte vincitore degli Slam il mese scorso è stato espulso dall'Australia. Il governo ha annullato il suo visto per non essersi vaccinato. Djokovic aveva ribadito di aver ottenuto un'esenzione medica per entrare nel Paese per giocare agli Australian Open poiché si era recentemente ripreso dal Covid 19 ma il ministro australiano dell'immigrazione, Alex Hawke, annullò il visto del 34enne, sulla base del fatto che la sua presenza avrebbe potuto incoraggiare sentimenti anti vaccino. Una scelta che fu accolta con grande soddisfazione da centinaia di milioni di persone che hanno vinto le loro paure e si sono vaccinate contro il Covid per contribuire ad arginare una pandemia che ogni giorno continua a falciare centinaia e centinaia di vite.