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Caso Pantani, ascoltato il tassista che diciotto anni fa accompagnò due escort nel residence di Rimini

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Tra poche ore, domani lunedì 14 febbraio 2022, saranno diciotto anni dalla morte di Marco Pantani. E la terza indagine continua con una novità di rilievo delle ultime ore: è stato interrogato dai Carabinieri di Rimini il tassista che asserisce di aver accompagnato due donne al residence Le Rose dove il campione di ciclismo fu trovato senza vita. Il tassista è stato ascoltato in un colloquio durato diverse ore. A spingere con forza verso questa terza indagine - dopo che le due precedenti avevano archiviato il caso come morte causata da un mix di droga e farmaci - è stata Tonina Belletti, mamma di Pantani, che lo scorso 4 febbraio era stata sentita dai militari. Agli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini, la madre dello scalatore - capace di vincere Giro d'Italia e Tour de France nello stesso anno, il 1998 - aveva detto che, "Marco non era solo la notte che è morto, con lui c'erano due escort".

 

 

Il nuovo fascicolo della Procura della Repubblica di Rimini, che ha archiviato l'ultima indagine nel 2015 è ancora oggi, anche dopo nuove testimonianze, disposto su modello 45 che viene utilizzato per l'iscrizione di un fascicolo nel registro degli atti non costituenti notizie di reato. Nei prossimi giorni, si capirà se dopo la testimonianza del tassista sarà possibile ipotizzare nuovi reati come l'omissione di soccorso a carico di persone da identificare. Al termine della prima indagine, nel 2005 per il reato di morte conseguenza ad altro reato, ossia lo spaccio che causò l'overdose di Pantani Fabio Miradossa e Ciro Veneruso patteggiarono condanne rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e 3 anni e 10 mesi mentre la seconda indagine si chiuse nel 2016, dopo nuove perizie medico legali, confermando sostanzialmente le risultanze della prima.

 

 

Domani intanto è prevista la commemorazione in chiesa del campione, organizzata dalla famiglia, nella chiesa di San Giacomo, sul porto canale di Cesenatico. Il cimitero, che sarà aperto dalle 7 alle 17, è storicamente meta del pellegrinaggio di tante persone. Immancabile poi anche la visita allo Spazio Pantani, il museo gestito dalla famiglia a fianco della stazione ferroviaria.