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Covid, Speranza: "Bonus psicologo ci sarà. Lockdown decisione più difficile da prendere"

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L'importanza dei vaccini, l'andamento della pandemia, l'obbligo di mascherine, la crisi in Ucraina e il bonus psicologo. E' un Roberto Speranza a tutto tondo quello ospite a Mezz'ora in più, il programma condotto da Lucia Annunziata e in onda su Rai 3. Il ministro della Salute, interpellato dalla giornalista, ha fatto riferimento alle tematiche di maggiori attualità in Italia e nel mondo, partendo dalla situazione delicata tra Ucraina e Russia. "Il Governo - riferisce Speranza - farà tutto il possibile per evitare la guerra. Il nostro auspicio è che ovviamente venga evitata, ho sentito i ministri che hanno più competenza di me sulla questione e c’è massima attenzione di tutto il nostro Governo". 

 

 

Passando al Covid, materia in cui ha invece più competenza, Speranza parte dall'allarme lanciato dall'Ecdc sul fatto che la pandemia non sia ancora finita. "E' vero - spiega il ministro della Salute - ma va molto, molto meglio. Abbiamo avuto preoccupazioni significative sull’ondata di Omicron, che ha provocato più casi nell’ultimo mese e mezzo che in tutta la pandemia. Oggi stiamo piegando la curva, ormai avviene da due settimane, senza aver dovuto far pagare alle persone il prezzo di chiusure come in altre situazioni e in altri paesi e questo è stato possibile grazie a questo scudo costruito con i vaccini. Non era scontato. Abbiamo tolto le mascherine all'aperto, è un bel segnale, anche se vanno sempre tenute con sé in caso di assembramenti o luoghi chiusi. È stato il nostro strumento difensore in questi mesi e lo sarà ancora, appena c’è un momento di rischio bisogna indossarla. Stiamo meglio di alcune settimane fa, l’ondata di Omicron ci preoccupava sul serio poi con l’evolversi delle giornate abbiamo acquisito evidenza che il vaccino reggeva sui casi severi. È grazie ai vaccini se abbiamo retto questa ondata terrificante, il 91% delle persone sopra i 12 anni si sono vaccinate e così facendo hanno difeso sé e gli altri evitando la pressione sugli ospedali. Il vaccino ha cambiato le forze in campo, c’è un prima e dopo grazie al vaccino. Abbiamo riaperto tutte le attività, le discoteche erano le sole rimaste chiuse, ma serve il super green pass e la capienza resta al 50%. Però dobbiamo mettere tutte le attività economiche in condizione di ripartire. Chi va in discoteca mantenga cautela e prudenza, siamo in una fase di transizione, non ne siamo ancora fuori". Sull'obbligo vaccinale per gli over 50, Speranza sottolinea come questo "esiste già" e che "da martedì scatta obbligo vaccinale sul lavoro. La strategia del governo è giusta, è un provvedimento mirato. Io faccio gli interessi del paese, ho visto tante polemiche in questi due anni e ora le guardo con un certo distacco. L’obbligo per sopra i 50 anni è stata una scelta giusta e coraggiosa, così come è giusto vaccinare i bambini. Non è materia di contesa politica, sbaglia chi la porta su questo terreno. Dobbiamo fidarci dei nostri pediatri e scienziati. Portarli come tema di campagna elettorale fa male al Paese. Valuteremo nelle prossime settimane se rimarrà il Cts, non ci sono ancora decisioni. Ma lavoreremo ancora a stretto contatto con la nostra comunità scientifica. Valuteremo le modalità tecniche quando arriveremo sotto la scadenza del 31 marzo". La decisione più difficile di questi due anni, comunque, è stata quello "del primo lockdown. Non c’era un manuale e abbiamo scelto una strada molto dura. Ci eravamo resi conti che se lasciavamo il virus libero di circolare avrebbe portato a un danno terrificante in termini di vite umane. Fu un passo fatto con grande responsabilità, non c'era alternativa. Il governo Conte non è assolutamente caduto per questo motivo". 

 

 

Speranza ha quindi parlato del bonus psicologo, al centro delle polemiche nelle scorse settimane perché non inserito nel programma del Governo. "Penso che il grande tema della salute mentale sia fondamentale per i prossimi mesi, è una partita molto significativa. Ospiteremo il summit sulla salute mentale. Stiamo lavorando in queste ore al bonus e penso che già nel Milleproproghe daremo un segnale in questa direzione. Il bonus probabilmente ci sarà e stiamo lavorando anche a un finanziamento per l’assistenza alla salute psicologica, non solo per i ragazzi. Il bonus è una prima risposta, ma io mi impegno per risorse per la salute mentale".