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Sicilia e Molise passano in zona gialla. Lo studio: gli otto sintomi prevalenti della Omicron

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Cambio di colore per due regioni a partire da lunedì 14 febbraio. La Sicilia lascia la zona arancione e tornerà in quella gialla: la situazione è migliorata e le restrizioni diminuiscono. Discorso opposto per il Molise che passa dall'area bianca a quella gialla perché sono stati superati i limiti di riferimento. Per la Sicilia è un passaggio importante, più dal punto di vista psicologico che concreto. E' stato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a comunicarlo alla regione.  

Notizie confortanti arrivano dall'Organizzazione mondiale della sanità secondo cui la fase acuta della pandemia si potrebbe concludere entro la metà di quest'anno, ma a patto che il 70% della popolazione mondiale sarà vaccinata. Lo ha detto il capo dell'Oms Tedros Adhanom in un briefing dal Sudafrica. Il problema è raggiunge quella percentuale. Se in molti Paesi è stata già superata anche in maniera notevole, Italia compresa, altri sono ancora indietro. Secondo l'Oms gli sforzi delle prossime settimane dovrebbero essere tutti indirizzati verso questo obiettivo. Il refrain è sempre lo stesso: soltanto aumentando il numero delle persone vaccinate si riuscirà a superare la pandemia.

Intanto, con il trascorrere dei mesi e l'esecuzione di studi, la variante Omicron diventa sempre più conosciuta. Stando a una ricerca effettuata in Sudafrica, alcuni sintomi sono più frequenti nei pazienti che hanno contratto la Omicron, che si è confermata altamente più contagiosa delle mutazioni precedenti. Per questa variante - come osserva anche un report della Uk Health Security Agency - è più rara la perdita del gusto e dell’olfatto, mentre sono molto più frequenti il mal di gola e il sudore notturno. Si aggiungono mal di testa, mal di schiena nella zona lombare, il naso che cola, la congestione, i dolori muscolari, la stanchezza. Lo studio è stato condotto su un campione di 78mila casi. Il picco di trasmissibilità avviene più tardi rispetto alle altre varianti.