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Bimbo da operare, genitori vogliono sangue no vax. Ronzulli a Zona Bianca: "Sono dei criminali"

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Il figlio di due anni, cardiopatico, è ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Modena in attesa di essere operato, ma i genitori, no vax, hanno rifiutato l'idea che il piccolo potesse ricevere sangue da persone vaccinate, rivolgendosi anche al mondo dei no vax in cerca di donatori con "sangue puro", così come essi stessi lo definiscono. La notizia ha sconvolto l'Italia intera e oggi, mercoledì 9 febbraio, a Zona Bianca su Rete 4 la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli - presidente della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza - è stata categorica nel condannare il comportamento della famiglia. "Penso che siano due genitori criminali - ha detto Ronzulli - Mi dispiace utilizzare questo termine, molto forte, ma la vita di un bambino è in mano a due criminali. Lui sta perdendo ore di vita e magari più passa il tempo e più l'intervento ha meno possibilità di riuscita. Io ringrazio gli operatori dell'ospedale Sant'Orsola per essersi rivolti al tribunale per cercare di intervenire: se i genitori non porteranno il bambino a fare l'intervento, oltre i servizi sociali credo che dovranno intervenire anche le forze dell'ordine. E' un intervento quod vitam".

 

 

L'ospedale infatti aveva presentato ricorso e il giudice tutelare di Modena ha fatto sapere che "ci sono garanzie di assoluta sicurezza sul sangue fornito". La salute del piccolo è al primo posto, come ha riconosciuto il giudice tutelare, che ha dato il via libera per l'operazione chirurgica e per l'eventuale trasfusione di sangue. Il piccolo va operato al più presto, a tutela della sua salute. Toccherà al direttore generale dell'azienda ospedaliera, Chiara Gibertoni, firmare il consenso informato prima dell'intervento. Adesso la famiglia sta valutando se presentare ricorso: intanto l'avvocato che li stava assistendo, come riferito nel corso di Zona Bianca, "ha comunicato di non essere più lui ad assistere la famiglia, anche se non ha voluto rilasciare nessun tipo di dichiarazioni sulle scelte dei genitori che da questo momento in poi valuteranno in piena autonomia".

 

 

L'infettivologo Matteo Bassetti, sempre su Rete 4, ha detto che "in questo momento in cui bisognerebbe remare dalla stessa parte, se c'è qualcuno che diffonde credenze che vengono dal popolo non fa il proprio mestiere. Non si può pensare di trasportare il proprio piccolo mondo in un grande mondo".