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Terremoto, serie di scosse nel Reggiano. La più forte di magnitudo 4.3. Non ci sono danni e feriti

Gabriele Burini
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La terra ha continuato a tremare nella zona del Reggiano. Dopo la prima scossa di terremoto di magnitudo 4.0 delle 19,55 di mercoledì 9 febbraio con epicentro a Bagnolo in Piano a 7 chilometri di profondità, alle 21 ne è arrivata una seconda di simile intensità: con epicentro a Correggio, infatti, è stato registrato un terremoto di 4.3 di magnitudo, a 6 chilometri di profondità. Oltre a questi due eventi, ce ne sono stati anche altri di minore potenza: scosse di assestamento si sono registrate sempre a Bagnolo in Piano (2.2 e 2.7 di magnitudo) e a Correggio (2.6). La città di Reggio Emilia, come riportato dall'Ingv - l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - dista circa 11 chilometri dall'epicentro del primo terremoto, che si è verificato in quello che è considerato un territorio a media pericolosità sismica dell'Emilia Romagna. Le due scosse delle 19:55 e delle 21:00 sono state nettamente avvertite dalla popolazione in una vasta area della Pianura Padana, tra l’Emilia Romagna, il Veneto e Lombardia ed in particolare nelle province di Reggio Emilia e Modena.

 

 

Tanta paura quindi e la mente che è tornata al maggio di dieci anni fa, quando la terrà tremò più volte con scosse che hanno sfiorato i 6.0 di magnitudo. Per ora però, fortunatamente, non sono registrati danni e feriti. Il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dopo il primo evento ha fatto sapere via Twitter che non erano stati registrati problemi, così come dopo la seconda scossa. Questa volta, si è affidato a Facebook. "Alle 21 una seconda scossa, di magnitudo 4.3 (da confermare) ha interessato di nuovo la provincia di Reggio Emilia. È stata sentita chiaramente nelle province confinanti, fino a Bologna città. Ha fatto seguito alla prima, che era stata di intensità 4.0. Continuano a non segnalarsi danni, anche se numerosi cittadini sono scesi in strada. Da subito è stato aperto il Centro operativo regionale (COR) della Protezione civile a Bologna e sono attivati quello di Modena, a Marzaglia, e di Reggio Emilia. La Protezione civile è al lavoro per le verifiche, insieme a Vigili del fuoco e Forze dell'Ordine. Insieme ai Prefetti delle province interessate. Io sono al Centro operativo di Marzaglia, a Modena, per un più efficace contatto con i sindaci e gli amministratori locali, mentre gli assessori Priolo e Mammi sono presso i centri operativi di Bologna e Reggio Emilia. Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali".

 

 

E anche i Comuni di Correggio e Reggio Emilia hanno reso noto di non aver ricevuto segnalazioni in merito a danni o feriti. Luca Vecchi, primo cittadino di Reggio Emilia, ha scritto su Facebook che sono state "registrate due scosse di terremoto, la prima intorno alle ore 20 con magnitudo 4 e la seconda alle 21 con magnitudo 4.3. Al momento, non risultano danni a persone ed edifici. È attiva l'Unità Operativa di Protezione civile che sta monitorando e valutando la situazione ed effettuando i sopralluoghi nei principali edifici pubblici. Per effettuare delle segnalazioni potete contattare il numero emergenze della Polizia Municipale 0522-4000". Il Comune di Correggio, invece, ha scritto così: "Alle ore 19,55 è stata registrata - e avvertita distintamente - una scossa di terremoto. Dai dati ricevuto dalla Protezione Civile, l'epicentro è collocato tra Bagnolo e Correggio. Il terremoto ha avuto un'intensità del quarto grado su scala Richter ed è avvenuto a una profondità di circa 7 chilometri. Al momento non si segnalano danni. Protezione Civile e Vigili del Fuoco comunicano di non aver ricevuto alcune segnalazione. I nostri tecnici sono al lavoro e saranno verificati e controllati tutti gli edifici pubblici, scuole comprese. Replica alle ore 21: epicentro Correggio, magnitudo 4.3, profondità 6 km".