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Covid, niente limite a green pass dopo terza dose. Cambiano le regole della scuola e delle zone rosse. Le parole di Bianchi e Speranza

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Si è tenuto oggi, mercoledì 2 febbraio, il Consiglio dei ministri per discutere le nuove regole sulla pandemia. Al termine della riunione, i ministri Speranza e Bianchi hanno esposto le novità in una conferenza stampa. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, spiega che "i numeri degli ultimi giorni ci danno segnali incoraggianti: le ospedalizzazioni ci danno segni meno che sono positivi e importanti. Dobbiamo iniziare a costruire un tempo nuovo. Abbiamo fatto varie ricerche con impatto rilevante. Prolunghiamo la vigenza del green pass dopo il booster: la valutazione del governo è di non imporre limiti temporali sul green pass dopo la terza dose. Il secondo intervento è sulle zone rosse: se una regione finisce in zona rossa, le limitazioni ad essa connesse non saranno per i vaccinati. Il terzo punto riguarda gli stranieri che arrivano in Italia: gli riconosciamo lo status vaccinale del paese d'origine, e se le norme non sono identiche al nostro paese, chiediamo un tampone supplementare. Ciò consentirà la risoluzione di molti problemi segnalati legati al turismo". E sul tema scuola, Speranza dice che "vogliamo lavorare il più possibile per evitare la dad. I vaccinati non andranno più in dad. E' un segnale molto forte. Decidiamo anche che nei casi in cui si riandrà in dad, limitiamo lo spazio temporale da 10 a 5 giorni. I cambiamenti riguardano tutte le scuole, dall'infanzia alla secondaria di secondo grado. Solo al quinto caso si sospenderanno le lezioni in presenza nelle scuole dell'infanzia. Alle elementari vanno in dad i non vaccinati al quinto caso, così come nelle scuole secondarie".

 

 

Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha spiegato che "alla situazione di oggi con una copertura al 70%, noi abbiamo 81,3% dei ragazzi in presenza, il 92% dei docenti e il 93,5% personale tecnico amministrativo. Abbiamo raggiunto il palteau: adesso viaggiamo verso la normalità. La formazione a distanza non è il male assoluto, nei momenti di difficoltà è stata una grande risorsa e lo sarà anche in futuro se necessario. Non stiamo demonizzando uno strumento fondamentale in questi due anni difficilissimi, ma privilegiamo l’attività in presenza. Bisogna però dare un segno forte: l’elemento di sicurezza è la vaccinazione". Il modello di autosorveglianza prevede anche il tampone fai da te per rientrare in classe. "Questi interventi richiedono un fortissimo richiamo alla responsabilità alle famiglie - prosegue Bianchi - Tutti questi elementi si basano sulla fiducia reciproca. Usciamo da questa fase in un modo responsabile. E' il senso delle nostre misure".

 

 

Per quanto riguarda lo smart working, invece, Speranza fa sapere che "rimangono in vigore le norme previste dei ministri Orlando e Brunetta. L'indicazione non è modificata da questo Cdm. Noi abbiamo fatto delle norme che permettono agli studenti vaccinati di rimanere in presenza".