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Stanno tutti bene i 39 cuccioli del traffico di cani sgominato dalla Finanza. Sono in affidamento, presto le adozioni. Il racconto del tenente Di Lorenzo

Giuseppe Silvestri
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Stanno tutti bene. Dopo essere stati visitati dai veterinari della Asl di Aversa e microchippati, sono stati concessi regolarmente in affido dall'autorità giudiziaria. Sono i 39 piccoli di barboncinobouldogue franceseyorkshiremaltese e spitz sequestrati il 23 gennaio dalla Guardia di Finanza di Caserta a un italiano, trafficante di cuccioli. "La sera stessa dell'operazione - racconta Nicola Di Lorenzo, tenente della Guardia di Finanza di Aversa - ci siamo inchiodati ai telefoni e abbiamo contattato volontari delle associazioni, famiglie e conoscenti per cercare di sistemare temporaneamente i cuccioli. Abbiamo il nostro reparto cinofilo, ma non era possibile custodirli, perché c'era il rischio che qualcuno fosse alle prese con una infezione. Tutti nati da poche settimane, erano terrorizzati, alcuni con problemi di salute: avevano bisogno subito di una casa sicura".

Così gli uomini della Guardia di Finanza non hanno nemmeno pensato ai canili. Il tam tam è stato veloce, efficace, costruttivo. Nel giro di qualche ora le fiamme gialle hanno sistemato tutti i piccoli, concessi regolarmente in affido. L'autorità giudiziaria appena avrà definito il caso dal punto di vista burocratico, concederà le adozioni definitive. Ad avere la prelazione saranno proprio famiglie e i volontari che hanno avuto i cuccioli in affidamento la notte stessa del sequestro. E se qualcuno avrà cambiato idea e non vorrà tenere il piccolo definitivamente, saranno le stesse fiamme gialle a cercare una ulteriore soluzione. Il tenente Di Lorenzo si è preso a cuore la vicenda e nei giorni successivi al sequestro ha effettuato un giro di telefonate alle famiglie affidatarie, per capire come stavano i cuccioli: "Quella notte - racconta ancora - qualcuno aveva bisogno di cure immediate e qualche altro temevamo di perderlo. E invece ce l'hanno fatta tutti. E stanno bene". Salvi, grazie ai finanzieri e a chi li ha immediatamente accolti nella propria casa.

Il trafficante, un campano, da tempo sorvegliato dalla stessa Finanza, quando è stato fermato li stava trasportando a bordo di un'auto, chiusi all'interno di tre gabbie simili a quelli usate per i polli, stivate nel bagagliaio dell’autovettura, assolutamente inadeguate sia per mancanza d’igiene che per la presenza di ferri sporgenti e arrugginiti che esponevano i cani a sofferenza e grave pericolo, tanto da far ipotizzare nell’immediato il reato di maltrattamento di animali. Dopo aver tergiversato nel tentativo di giustificarsi, l'uomo ha confessato le proprie responsabilità. Ha affermato di aver prelevato i cani in Friuli da una persona dell'est Europa che aveva contattato via web. Lo scopo era quello di venderli abusivamente sul mercato nero con l'obiettivo di guadagnare intorno ai 100mila euro. E' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dovrà rispondere di traffico illecito e maltrattamento di animali. Gli agenti hanno quindi sgominato quel canale di traffico illegale dall'Est Europa, ma continuano a indagare per ricostruire nei dettagli la rete e individuare eventuali ulteriori responsabili.