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Covid, approvata la pillola Paxlovid, l'anti virus di Pfizer. E' la prima in Europa

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Prima pillola anti Covid in Europa. E' arrivato l'ok dell'Ema per la commercializzazione della pillola di Pfizer, Paxlovid. Il farmaco sembra essere efficace anche nel contrastare i sintomi modella variante Omicron che si sta diffondendo con una velocità e un'intensità senza precedenti in tutto il continente e con tassi di infezione tre volte superiori al picco più alto registrato finora durante la pandemia. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie stima che l'attuale tasso di seconde dosi di vaccino raggiunto all'inizio di gennaio potrebbe ridurre i futuri ricoveri ospedalieri dovuti a Omicron di 500-800.000 unità in tutta l'Ue, ripristinando livelli più elevati di protezione. E la terza dose potrebbe evitarne altri 300-500.000. La commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, definisce "incoraggiante il fatto che il numero di persone che si ammalano gravemente e che necessitano di cure ospedaliere non abbiano seguito lo stesso percorso dei casi di Omicron", ma avverte: "il virus rappresenta ancora una seria minaccia, soprattutto per i più vulnerabili nelle nostre società e i non vaccinati. Mentre in alcuni Stati membri il picco di infezione sembra essere stato raggiunto di recente, la pandemia non è finita".

La pillola di Pfizer è destinata a chi ha contratto il Covid. I dati hanno ampiamente dimostrato che previene dal rischio di malattia grave, ospedalizzazione e morte. E' destinata agli adulti "che non necessitano di ossigeno supplementare e che sono ad aumentato rischio che la malattia diventi grave". Paxlovid, il primo medicinale anti Covid da somministrare per via orale raccomandato nell'Ue, contiene due principi attivi, PF-07321332 e ritonavir, in due compresse diverse. La pillola, che va presa per cinque giorni, deve essere somministrata il prima possibile dopo la diagnosi di Covid 19 ed entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi. "La strategia terapeutica contro il Covid 19 continua a dare risultati ai cittadini". Sulla nuova pillola "i dati sono promettenti anche sull'efficacia contro Omicron. Altri arriveranno nelle prossime settimane", è stato il commento della commissaria Kyriakides.

Intanto la mappa settimanale pubblicata dall'Ecdc ha di nuovo segnato un rosso scuro in tutta Italia e tutta Europa. Ma dopo quattro settimane di classificazione al grado di rischio più alto, questa potrebbe essere l'ultima volta che la cartina diffusa dal Centro con sede a Stoccolma restituisca una situazione del genere. Dalla prossima settimana, infatti, le nuove mappe terranno conto sia del tasso di notifica delle infezioni che dell'adozione del vaccino, con un tasso ponderato che dovrebbe far abbassare il livello di rischio. Questo perché dal primo febbraio entrerà in vigore la nuova raccomandazione del Consiglio Ue. La stessa che ha suggerito agli Stati di prediligere il green pass al criterio della regione di provenienza.