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Vaccino, Agenzia sanitaria Emilia Romagna: "I no vax rischiano 36 volte di più". Burioni: "Vaccinandosi possibilità di morire ridotta del 99%"

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Ancora uno studio dettagliato sull'importanza del vaccino nella lotta al Covid 19. Questa volta arriva dall'Emilia Romagna. Il rischio di essere ricoverati in terapia intensiva oppure di morire per i non vaccinati è 36 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la terza dose, definita booster. Lo ha rivelato il report mensile dell'Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia Romagna, che ha analizzato l'incidenza del Covid 19 e delle sue conseguenze sul territorio nel mese di gennaio (dati al 17 gennaio). Il divario si mantiene molto alto anche se rapportato ai vaccinati con due dosi entro i quattro mesi: chi non si è sottoposto all'inoculazione anti Covid rischia 33.3 volte di più di finire in terapia intensiva e 9.5 volte in più di morire.

"Anche i dati di questo ultimo monitoraggio confermano quanto ormai è noto: la scelta di non vaccinarsi è molto pericolosa, perché per i non vaccinati aumentano enormemente le possibilità di essere ricoverati in ospedale, in terapia intensiva e anche di morire - ha dichiarato Raffaele Donini, assessore regionale alle politiche per la salute - Sono numeri che dovrebbero far pensare e convincere anche i più dubbiosi a imboccare la strada del vaccino. Per tutelare l'intera comunità, ma ancor prima loro stessi: un rischio di morte 36 volte maggiore, da solo dovrebbe spingere alla vaccinazione".

E' tornato a occuparsi dell'importanza della vaccinazione anche Roberto Burioni, virologo, immunologo, accademico e divulgatore scientifico, professore di microbiologia e virologia all’Università Vita Salute San Raffaele. L'ha fatto a modo suo, con un tweet senza troppi giri di parole: "Come ridurre le possibilità di morire del 99%? Semplice! Vaccinandosi con tre dosi". Ovviamente il suo cinguettìo è accompagnate da numeri. Burioni ha estrapolato un grafico da uno studio della task force americana contro il Covid. Grafico che, come si può vedere sotto, non ha bisogno di commenti.