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Lei no-vax, lui ha fatto anche la terza dose: moglie e marito si separano dopo trent'anni di matrimonio

Christian Campigli
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Un matrimonio che aveva resistito a liti furibonde, visioni della vita distanti e il tempo che, inesorabile, aveva disegnato solchi profondi sui volti rassegnati degli sposi. Un'unione che sembrava, tra alti e bassi, pronta ad affrontare ogni difficoltà. E che, al contrario, si è sciolta come la neve al sole di fronte alla peggior pandemia dai tempi della Spagnola. Il marito, Giovanni, convinto che i vaccini fossero l'unica strada per uscire dal Covid e tornare, con le dovute cautele, alla vita di tutti i giorni. Determinato a seguire i consigli dei medici, tanto da essersi fatto inoculare anche la terza dose. La moglie, Luciana, al contrario, no vax convinta. Divergenze insanabili, diventate tema di litigi continui. Era sufficiente accendere la televisione di casa, ascoltare un telegiornale o un talk show. E, in pochi attimi, la discussione era servita. Un menù sempre uguale a se stesso, ricco di urla, accuse reciproche e cattiverie di ogni tipo. Una convivenza diventata, tutto ad un tratto, un vero incubo. Tanto da andare, dopo trent'anni di matrimonio, di fronte ad un giudice per ufficializzare la separazione. Una storia incredibile, quella raccontata questa mattina dal quotidiano Il Giornale di Vicenza e che ha come protagonisti due pensionati, entrambi sessantenni, residenti nella ricca provincia veneta.

 

 

La rottura si è consumata per le inconciliabili visioni su green pass e vaccino. L'uomo un anno fa aveva contratto il virus. Dopo la guarigione, aveva  deciso di vaccinarsi e recentemente ha ricevuto anche il booster. La donna, invece, ha tirato dritto per la sua strada. Convinta che quel siero avesse una serie di importanti controindicazioni. E fosse pericoloso per la propria salute. E poco importa se anche il medico di famiglia aveva cercato, in più occasioni, di convincerla. Lei era determinata e arroccata sulla propria posizione. Alla fine, marito e moglie hanno ritenuto che non fosse più opportuno vivere insieme. Ora toccherà al giudice definire i termini della separazione. Si tratta della prima coppia che si lascia a causa del Covid e dei vaccini. I due pensionati, nonostante i tentativi degli avvocati, non hanno trovato un accordo sulla casa e su alcune questioni di carattere economico.

 

 

Una vita trascorsa insieme, tra alti e bassi. Giovanni che amava la montagna, Luciana il mare. Lui che voleva avere un cane, lei che non li sopportava. E poi quei figli, che, nonostante numerosi tentativi, non sono mai arrivati. Crepe profonde, che avevano lacerato il loro rapporto. Come una goccia, lenta ed inesorabile. Ma, nonostante tutto, i due coniugi veneti avevano tenuto fede a quel giuramento, pronunciato di fronte al parroco, trent'anni fa. Una fine amara, giunta non a causa della morte di uno dei due sposini, ma per una dose di vaccino. Che li ha separati per sempre.