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Covid, altre quattro regioni in zona arancione: Abruzzo, Friuli, Piemonte e Sicilia

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Ancora dati sul fronte della quarta ondata del Covid 19. L'incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata, ma cala l'indice di trasmissibilità Rt. Dati che fanno sperare che sia stato raggiunto il plateau e che ora la curva dei contagi inizi finalmente a scendere. L'incidenza dei casi nella settimana dal 14 al 20 gennaio, è stata fotografata in 2.011 ogni 100.000 abitanti, dal 7 al 13 gennaio era stata di 1.988. Dati molto simili, anche se ancora in leggero aumento. Nel periodo dal 22 dicembre al 4 gennaio, però, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31 (range 1,00 - 1,83), in calo rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,56.

E' vero, però, che varie Regioni hanno avuto problemi nell'invio dei dati all'Istituto Superiore della Sanità e che quindi potrebbe esserci una sottostima dell'Rt. Resta invariato, invece, il tasso di occupazione di terapia intensiva. Secondo la rilevazione giornaliera del Ministero della Salute, giovedì 20 gennaio era al 17,3% rispetto al 17,5% della rilevazione del 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, invece, continua ancora a salire. Nell'ultima analisi è al 31,6%, mentre il 13 gennaio era al 27.1%.

Intanto come tutti i venerdì, nella giornata di oggi è prevista la riunione della Cabina di regia. E' dato per scontato il cambio di colore per almeno quattro regioni: l'Abruzzo, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e la Sicilia che dovrebbero passare nella fascia arancione, dove è già posizionata la Valle d'Aosta. Secondo i dati del monitoraggio Iss infatti in tutte e quattro queste Regioni è stata superata la soglia di occupazione del 30% dei posti letto in area medica e del 20% in terapia intensiva. Se le indiscrezioni saranno confermate, per il momento non ci saranno nuove restrizioni nelle Marche, altra regione considerata a rischio di cambio colore. La situazione pare in lieve miglioramento in Lombardia, il territorio che ha maggiormente sofferto la pandemia sin dai primi contagi.