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Covid, il no vax Ugo Fuoco ricoverato: aveva esultato per la morte di Sassoli. Arriva anche la denuncia della Polizia postale

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E' stato ricoverato per Covid il no vax Ugo Fuoco, nome d'arte del napoletano che nei giorni scorsi aveva pubblicato un post sul suo profilo Facebook esultando per la morte di David Sassoli. "Ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. 'Il green pass non è discriminatorio' Sassoli. Adesso venitevi a prendervi gli altri, grazie". E proprio tramite la sua pagina Facebook ha comunicato il suo ricovero. Le sue condizioni, riporta il Corriere del Mezzogiorno, sarebbero "piuttosto gravi". "Non sono morto (ancora)! - scrive Fuoco su Facebook - Non era mia intenzione pubblicare nulla ma ne sto sentendo di ogni! Combattete! Mai con la sfrontatezza cieca di chi si convinca d'essere invincibile. Combattete piuttosto con la consapevolezza che non v'è esito nefasto che possa d'un colpo vanificare ciò in cui crediate, ridimensionare ciò che sentite profondamenteugo fuoc né quel che voi sapete d'essere davvero. Combattete per le vostre idee, non perché queste vi possano fornire la certezza di essere al riparo da conseguenze e cammini impervi. Combattete invece perché siete consci che nulla potrebbe impedirvi di combattere per i valori profondi che portate dentro, combattete sapendo che quando impatterete contro imprevisti e sofferenze lo avrete fatto per spingere alti i vostri valori più alti. Combattete, senza presunzione, ma con tutta la forza che avete!". Secondo il quotidiano, Fuoco si sarebbe ammalato prima della fine dell'anno. Le sue condizioni si sarebbero aggravate negli ultimi giorni e soltanto l'insistenza della sua famiglia lo avrebbe portato a chiedere aiuto.

 

 

La polizia postale di Napoli, proprio questa mattina, mercoledì 19 gennaio, aveva denunciato per villipendio Fuoco. "Nell’ambito del monitoraggio informativo della rete internet effettuato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni a seguito della notizia della scomparsa del Presidente dell’Europarlamento David Sassoli, su diversi canali Telegram, profili Facebook e Twitter (con l’hashtag #nessunacorrelazione) è stata riscontrata la pubblicazione di numerosi messaggi d’odio, inspirati da teorie complottiste “No Vax” secondo le quali l’Onorevole sarebbe morto a causa del vaccino - scrivono in una nota i militari - Tra i vari messaggi che hanno acquisito il carattere della “viralità” per il contenuto particolarmente sprezzante e lesivo della memoria del defunto Presidente del Parlamento Europeo, ripreso anche dai principali organi di stampa, era emerso quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco”, che testualmente affermava “Ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. 'Il green pass non è discriminatorio' Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie”.

 

 

Gli accertamenti della Polizia postale hanno permesso di identificare l’autore del post in un quarantenne residente nella provincia di Napoli, già denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di Covid. "L’indagato è risultato anche amministratore di un canale Telegram con più di 30.000 iscritti, sul quale l’interessato ha pubblicato numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni sulla gestione dell’emergenza pandemica da Covid 19. Sulla base degli accertamenti informatici, il Compartimento Polizia Postale di Napoli, ha deferito il presunto autore del messaggio lesivo della memoria di David Sassoli e, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha eseguito una perquisizione informatica, nel corso della quale sono state rinvenute tracce informatiche legate alla pubblicazione del messaggio d’odio nei confronti del defunto Presidente del Parlamento Europeo".