Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, in Sicilia le città di Agrigento, Messina e Trapani in arancione. Rischia anche la Val d'Aosta. Cambia il bollettino: ecco come

  • a
  • a
  • a

Con una circolare, il ministero della Salute ha annunciato che cambia il bollettino quotidiano sul Covid: i positivi asintomatici continueranno a essere inseriti nel conteggio dei casi, ma non dei ricoveri. Il ministero della Salute ha accolto in parte le richieste arrivate dalle Regioni. Il nuovo bollettino Covid prevede la differenziazione nel conteggio dei dati quotidiani: i pazienti ricoverati in ospedale per cause che sono diverse dal Covid e che risultino positivi ai test per il virus, ma asintomatici, qualora assegnati in isolamento al reparto di afferenza della patologia, saranno conteggiati come caso Covid ma non saranno conteggiati tra i ricoveri dell’Area Medica Covid. Ciò fermo restando il principio di separazione dei percorsi e di sicurezza dei pazienti.

Intanto continua ad aumentare l’indice Rt in Italia che è salito da 1,43 a 1,56. Nuovo balzo dell’incidenza settimanale dei casi che passa da 1.669 ogni centomila abitanti a 1.988. Sono i dati in esame della cabina di regia ministero Iss riunita per il monitoraggio settimanale, previsto ogni venerdì. In crescita anche il tasso di occupazione di posti letto in area medica che tocca il 27,6% (il dato precedente era del 21,6%), mentre in terapia intensiva arriva 17,5% (rispetto al 15,4%). Sono 13 le regioni a rischio elevato, 8 quelle considerate a rischio moderato.

In Sicilia la quarta ondata continua ad avanzare in maniera decisa. Dalla giornata di domani, sabato 15 gennaio, altri 92 comuni saranno inseriti in zona arancione, per il momento fino a mercoledì 26 gennaio. Lo stabilisce l'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci. su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Covid nei territori coinvolti. Tra questi tre città capoluogo: Agrigento, Messina e Trapani. Salgono così a 138 i comuni siciliani nei quali sono previste misure restrittive più incisive. Tra le regioni, invece, per il momento l'unica che rischia di finire in arancione è la Val d'Aosta. Tutte le altre per ora sembrano destinate a rimanere in giallo.