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Denise Pipitone, primo ok verso Commissione d'inchiesta: "Va restituito un quadro chiaro alla famiglia"

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La vicenda di Denise Pipitone sempre più vicina a entrare nelle stanze del Parlamento. Prosegue infatti l’iter dei lavori per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla scomparsa della piccola. Mercoledì 12 gennaio in commissione Affari Costituzionali "si è votato il mandato al relatore con l’obiettivo di arrivare presto in Aula per l’approvazione", ha affermato Elisa Tripodi, componente del direttivo del Movimento 5 Stelle alla Camera e relatrice della Commissione d’Inchiesta su 
Denise Pipitone.

 

 

"Come relatrice del provvedimento - ha aggiunto - voglio sottolineare l’istituzione di questa commissione, proprio come sta avvenendo con il caso di David Rossi, serve a far luce su un caso che ha scosso tutta l’Italia per 17 anni, sulle presunte lacune e le zone d’ombra che ancora persistono, per restituire un quadro chiaro alla famiglia di Denise (nella foto sopra la madre Piera Maggio), che aspetta la verità sulla scomparsa della bambina da troppi anni", ha concluso.

 

 

"Avanti con la commissione d’inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. Bene l’approvazione in I commissione alla Camera del provvedimento necessario per la sua istituzione. Ci auguriamo ora tempi brevi in Aula affinché il Parlamento possa presto contribuire a dare il proprio contributo per raggiungere la verità", così i deputati Lega in commissione Affari costituzionali della Camera.

 

 

Intanto il giudice monocratico di Marsala (Trapani) ha respinto la richiesta di improcedibilità presentata dai legali della giudice Maria Angioni, imputata per false informazioni al pm nell’ambito della vicenda sulla scomparsa della piccola a Mazara del Vallo nel settembre 2004. L’ex sostituto procuratore Angioni era stata tra i primi pm a occuparsi della sparizione della bambina