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Covid, ancora quattro regioni gialle: Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d'Aosta

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L'Italia continua a cambiare colore. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato le ordinanze per il passaggio dalla zona bianca a quella gialla per le regioni Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d'Aosta, a partire da lunedì 11 gennaio. Complessivamente, dunque, diventano quindici le regioni in giallo per le misure anti Covid.

Il presidente dell'Istituto superiore di sanità, commentando i dati del monitoraggio settimanale, ha spiegato che "c'è una crescita dei casi Covid soprattutto nella fascia d'età tra i 20 e i 29 anni, seguita da quella 10-19 e subito dopo 30-39. Cominciano, però, a essere coinvolte anche le fasce d'età più avanzate e questo è un elemento su cui occorre particolare precauzione. C'è stato invece un rallentamento della crescita della curva tra i 5 e 11 anni ma c'è comunque la necessita' di ricoveri ospedalieri anche per la fascia sotto i 19 anni". Il presidente dell'Iss ha aggiunto che "in molti Paesi le curve epidemiche si stanno impennando e anche in Italia c'è una rapida impennata nel numero dei nuovi casi di Covid nelle ultime settimane. C'è una fortissima circolazione del virus in tutte le Regioni in termini di casi tranne che nella provincia autonoma di Bolzano dove sono stati registrati segnali di decrescita".

Secondo l'Istituto superiore della sanità occorre il massimo dell'attenzione per evitare che il la pandemia diventi incontrollabile. Il vaccino continua ad essere considerata l'unica vera arma a disposizione. Cresce il partito trasversale di quelli che considerano insufficiente la sanzione di 100 euro per il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale degli over 50. Il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, ha definito la sanzione inefficace: "Non basta". E ancora: "Ne va la credibilità dello Stato. Se dobbiamo attenderci una risposta in ragione di questa sanzione, credo che non andiamo da nessuna parte. Il decreto approvato è importante perché ha un effetto educativo, ma serve ben altro di una sanzione di 100 euro rispetto a chi decide di non rispettare un obbligo di legge".