Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Devo operarmi e ho bisogno di soldi

Felice Fedeli
  • a
  • a
  • a

"Mi trovo in Francia e devo operarmi alla trachea: non voglio dire niente ai miei familiari, inviatemi dei soldi per l'intervento". La truffa oggi viaggia per vie telematiche, con l'account mail hackerato e modificata la lingua da italiano in cirillico. E' la brutta avventura che ha visto come protagonista la professoressa di un noto istituto superiore di Sansepolcro, che abita a San Giustino. Il tutto si è verificato alcuni giorni fa, con gli hacker che hanno messo in piedi un artificio ad hoc: è stata inviata una mail con il logo del proprio gestore della casella di posta elettronica, chiedendo un aggiornamento dei dati personali per questioni di maggiore sicurezza. Al primo diniego, n'è arrivata subito un'altra e poi un'altra ancora: a quel punto l'insegnante ha confermato i dati, certa chiaramente che fosse una mail 'vera'; da quel momento in poi il delirio più totale. "Mi sono accorta che le comunicazione da scuola o da altri non arrivavano più - commenta la 'prof' che vuole rimane anonima - e controllando nell'account ho visto che in primis era stata cambiata la lingua, dall'italiano al cirillico, oltre a questa raffica di mail inviate a tutti i miei contatti". Decine e decine, tutte con le stesse frasi e il solito meccanismo oramai collaudato. Un messaggio di posta elettronica normale in cui, nella prima fase, l'insegnante avrebbe chiesto un contatto con il numero di telefono: alle persone che rispondevano, purtroppo alcune ci sono cascate, spedivano la seconda mail in cui spiegava che sarebbe stata in Francia in un ospedale; l'operazione alla trachea (per questo non poteva parlare lei direttamente) avrebbe comportato un costo e proprio per questo necessitavano dei soldi attraverso un versamento con un apposito canale telematico. Il tutto si è fortunatamente risolto in una manciata di giorni: la Polizia Postale quotidianamente deve fare in conti con episodi di questo tipo, i quali vanno sempre segnalati e denunciati. Casi che si moltiplicano di giorno in giorno: quasi sempre si tratta di figure che operano fuori dai confini italiani. Talvolta a cadere nel tranello della truffa sono le persone più anziane, seppure attraverso vari enti o associazioni sta iniziando una vera e proprio campagna di sensibilizzazione per l'utilizzo di internet. In questo caso non vi è stato nessun passaggio di denaro richiesto, resta solamente il disturbo e la preoccupazione arrecata involontariamente dalla professoressa a tutti i suoi contatti. Un messaggio Facebook, non appena capito di essere stata vittima di un furto d'identità, ha provveduto a tranquillizzare tutti.