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Covid, nuove restrizioni. Verso il super green pass per gli over 60. Oggi le decisioni del governo. Cresce il partito del vaccino obbligatorio

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Oggi, mercoledì 5 gennaio, è in programma un consiglio dei ministri considerato importante, se non fondamentale per la lotta al Covid. Occorrono nuove misure urgenti e drastiche per cercare di rallentare la diffusione del virus ed evitare che le strutture sanitarie vadano in tilt per il netto aumento dei ricoveri. Tra l'altro anche altri servizi considerati fondamentali per la vita del Paese rischiano gravi rallentamenti. Come sempre accade fioccano le indiscrezioni sulle possibili decisioni che potrebbe prendere il governo guidato da Mario Draghi. Ormai da diversi giorni si ipotizza l'imposizione del super green pass per tutti i lavoratori, ma anche l'obbligo vaccinale per i soggetti fragili. In questo caso potrebbero essere considerati tali tutti gli over 60, fascia d'età in cui sono ancora un milione e 200mila quelli che non si sono vaccinati. 

Il consiglio dei ministri si dovrebbe tenere nel pomeriggio dopo che ieri Draghi ha incontrato i ministri Roberto Speranza, Patrizio Bianchi, Roberto Brunetta e il commissario Francesco Figliuolo. Il Cdm potrebbe essere preceduto da una cabina di regia politica perché nella maggioranza ci sono ancora troppe distanze sulla possibilità di estendere il super green pass. Posizione che comunque è sempre più traballante alla luce dei dati. Tra l'altro il picco di contagi, ricoveri e decessi non è stato ancora raggiunto. Forza Italia ha chiesto il super green pass per tutti i lavoratori, pubblici e privati. La Lega è contraria, il Movimento 5 Stelle non convinto. Il Partito Democratico, invece, è per una soluzione più drastica: obbligo vaccinale.

Maggioranza divisa anche sullo smart working. Il ministro Renato Brunetta è fermamente convinto che non sia necessario introdurre nuove misure, visto che le norme attuali garantiscono già notevole flessibilità. Il Movimento 5 Stelle, invece, è favorevole al lavoro a distanza. Variegate, ovviamente, le posizioni delle amministrazioni regionali. Diverse, però, chiedono che venga introdotto l'obbligo. A partire dalla Liguria: "Le abbiamo provate tutte - ha scritto su fb il governatore Giovanni Toti - ma a questo punto non resta che l'obbligo vaccinale per tutti i lavoratori e i soggetti più fragili che ancora non hanno fatto il vaccino per scelta. Con i miei colleghi presidenti di Regione abbiamo avanzato al Governo la richiesta di intervenire al più presto per fronteggiare il picco dei contagi previsto per la fine di gennaio".