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Nel 2021 la polizia ferroviaria ha rintracciato 1.100 minori scomparsi. Diverse le persone salvate nelle stazioni

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Come quello di tutti gli uomini delle forze dell'ordine, è prezioso il lavoro degli agenti della Polizia Ferroviaria. Nel corso del 2021, hanno rintracciato 1.188 persone che erano scomparse, di cui 1.100 minori. Tante, per fortuna, le storie a lieto fine e diversi i salvataggi, sia di viaggiatori che, non rispettando le regole di comportamento hanno messo a repentaglio la propria incolumità, nonché di persone colte da malore o aspiranti suicidi. Come nel caso di Santhià, in provincia di Vercelli, dove il 26 aprile un quarantaquattrenne si è recato in stazione con l’intenzione di porre fine alla sua vita. L’intervento provvidenziale dei poliziotti ha evitato che l’uomo si buttasse sotto un convoglio che stava per sopraggiungere, appena dopo aver pronunciato le parole “Mi butto”. Cinque i salvataggi di persone colte da malore in stazione: a Bologna, FoggiaMestre, Sestri Levante (in provincia di Genova) e a Piacenza. Le 5 persone sono state soccorse in un primo momento dagli agenti della Polfer che hanno praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei sanitari, utilizzando in quattro casi anche il defibrillatore.

Nella stazione storica di Reggio Emilia gli operatori della Polfer hanno salvato una viaggiatrice che, probabilmente colta da malore, era caduta rovinosamente a terra andandosi a incastrare con il corpo nello spazio che intercorre tra il marciapiede e la carrozza di un treno viaggiatori in sosta e in procinto di partire. Nella stazione ferroviaria di Palermo, sono stati rintracciati nell’arco di ventiquattro ore, un dodicenne che si era smarrito all’interno dello scalo ferroviario, mentre era in compagnia del fratello maggiorenne e un bambino di 10 anni che si era allontanato dalla sua abitazione di famiglia per recarsi in stazione dove sarebbe arrivata dopo poco la mamma a bordo di un autobus.

Diversi gli episodi registrati anche quest’anno, di ragazzi sui binari per giochi e sfide che avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. Spesso in questi casi i giovani protagonisti ignorano i pericoli presenti nelle stazioni o sui treni. Per questo la Polizia ferroviaria è da tempo impegnata nelle scuole per promuovere, in particolare tra gli adolescenti, la cultura della sicurezza individuale in ambito ferroviario. Sono stati oltre 20.000 gli studenti raggiunti nel corso dell’anno, purtroppo condizionato dal decorso della pandemia, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, “Train… to be cool”, realizzato in collaborazione con il Miur e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza. L’iniziativa, dalla sua nascita nel 2014, ha consentito di raggiungere più 300.000 studenti in oltre 3.500 incontri.