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Covid, i dati della Fondazione Gimbe: impennata di casi, +80.7% in sette giorni. In Umbria + 257.6%

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I casi di Covid nella settimana di Natale sono aumentati di oltre l'80%, mentre i ricoveri negli appositi reparti del 20.4% e del 13% quelli in terapia intensiva. Sono i dati della Fondazione Gimbe riferiti alla settimana di Natale. Purtroppo il monitoraggio fotografa una crescita anche dei decessi. Dal 22 al 28 dicembre sono stati 1.024, con una media di 146 al giorno: + 16% visto che nei sette giorni precedenti la media era stata di 126. L'aumento di contagi, ricoveri e decessi, quindi, continua, come spiega il presidente Nino Cartabellotta: "Da 2 mesi e mezzo si rileva l'aumento dei nuovi casi, che nell'ultima settimana ha subìto un'impennata, superando quota 320 mila, sia per l'aumentata circolazione virale, sia per l'incremento del numero dei tamponi".

La crescita delle persone infette è stata rilevata in tutte le regioni, ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano. La percentuale più bassa nel Friuli Venezia Giulia, il 9.6%, quella più alta in Umbria: 257.6%. Sono 45 le province in cui sono stati registrati più di 500 casi ogni 100 mila abitanti. La Fondazione Gimbe conferma che il sistema di monitoraggio è in tilt: "Troppi falsi negativi grazie ai tamponi antigenici e un numero elevati di casi che fanno rischiare un nuovo lockdown". 

Monitorato anche l'andamento della campagna vaccinale. Al 29 dicembre l'81,4% della popolazione (48,2 milioni) ha ricevuto almeno una somministrazione ovvero 234.253 persone in più rispetto alla settimana precedente. Il 78,1% (46 milioni) ha completato il ciclo vaccinale. Purtroppo i non vaccinati sono 9,4 milioni di cui 2,3 di over 50 e 3,4 milioni tra 5-11 anni. Mentre la copertura delle terze dosi è al 58,9% con rilevanti differenze tra le varie regioni. Ovviamente ha molto influito il rallentamento durante le festività di Natale e Santo Stefano. Per gli over 12 si è registrata una frenata del 47.5%.