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Covid Omicron, Sileri: "Quarantena rivista perché la variante è meno aggressiva e il vaccino funziona"

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I contagi si moltiplicano, i ricoveri aumentano, l'allarme è sempre in crescendo eppure il governo guidato da Mario Draghi rivede la quarantena e allenta le misure restrittive nei confronti di chi è vaccinato. Perché? Non è una contraddizione. E' stato il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri, a spiegarlo nel corso di una intervista rilasciata a Radio Cusano Campus. L'esponente del Movimento 5 Stelle ha dichiarato che più i "giorni passano più si conosce questa nuova variante (Omicron, ndr). Ci troviamo davanti ad una variante che sembrerebbe meno aggressiva, con un ciclo biologico più veloce, molto più diffusiva, ma probabilmente con un impatto minimo per i vaccinati".

Parole rassicuranti che sembrano confermare le prime valutazioni che erano state già fatte da altri ricercatori e virologi: "Questo aspetto - continua Sileri - consente di rimodulare l’isolamento e la quarantena e farlo in sicurezza. Dunque riduzione della quarantena per coloro che sono vaccinati. Questa è la prova provata che i vaccini hanno la loro efficacia: nel ridurre i sintomi più gravi e anche nel ridurre la possibilità di contagiarsi ed essere contagiati".

"Per questo - aggiunge ancora il sottosegretario alla Salute - si procede con una riduzione della quarantena e dell’isolamento nei confronti di una variante che sembrerebbe meno aggressiva, perché gran parte della popolazione è vaccinata e forse anche perché il virus mutando è diventato meno aggressivo. La variante Omicron è un verosimile indebolimento del virus, su una popolazione vaccinata bisogna sottolineare, ma probabilmente non sarà il virus definitivamente attenuato, probabilmente arriverà una variante ancora più leggera e questo diventerà il virus da cui dovremo proteggerci a ogni inizio di stagione invernale come accade per l’influenza". Un lieve segnale positivo dunque, che ovviamente non fa cessare l'allarme. Stando alle previsioni nei prossimi giorni i casi dovrebbero aumentare ulteriormente e di conseguenza anche la pressione sulle strutture sanitarie. La parola d'ordine resta sempre la stessa: vaccinarsi.