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Selvaggia Lucarelli contro i no vax: "Farli lavorare grazie ai tamponi veloci è una fesseria inutile"

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Ancora una bordata di Selvaggia Lucarelli contro i no vax. Ovviamente lo fa attraverso i social, dove conduce la personale battaglia contro chi ancora non ha compreso che l'unica strada per combattere il Covid è quella di aderire alla campagna vaccinale. Il tweet arriva nella mattinata di mercoledì 29 dicembre ed è una chiara adesione a quella che vuole essere la linea dell'ala più dura del governo: lockdown soltanto per chi non si è vaccinato. Selvaggia Lucarelli, infatti, critica duramente i tamponi veloci.

"Una cosa di cui possiamo essere ormai certi - scrive Selvaggia Lucarelli nel suo cinguettìo - è che consentire ai no vax di lavorare e accedere ad altri servizi tramite tamponi rapidi è una fesseria inutile. Il livello di inaffidabilità è troppo alto, alla stessa cifra meglio tre molecolari al mese, a ‘sto punto". Un concetto ormai detto e ridetto: i tamponi rapidi, quelli che si fanno in farmacia, hanno un alto tasso di errore. Il rischio è che persone infette, continuino regolarmente a frequentare posti di lavoro e di aggregazione pur essendo positive.

Nel governo guidato da Mario Draghi, nell'ala dei decisionisti spicca la figura del ministro Renato Brunetta. A suo avviso ai lavoratori no vax va imposto il lockdown. Per recarsi sul posto di lavoro occorre essere vaccinati oppure essere guariti dal Covid. Una linea che in questa fase sembra essere l'unica percorribile per cercare di arginare la diffusione del virus che nella giornata di martedì 28 dicembre ha fatto registrare oltre duecento decessi e quasi 80mila nuovi contagi. Anche nelle trasmissioni televisive che non hanno osservato la pausa delle festività natalizie, i commenti sono sempre più rigidi. Durante la puntata di In Onda, programma condotto da Concita De Gregorio e David Parenzo, è stato ribadito chiaramente che l'Italia ha bisogno di misure drastiche per cercare di arginare la diffusione del Covid.