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Lazio, ospedali in tilt. A Roma ambulanze bloccate in fila, prime cure ai pazienti a bordo: non c'è più posto

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La rete ospedaliera della Regione Lazio è in grave sofferenza a causa dei tanti, troppi, malati in attesa di ricovero. Un picco record quello che si sta registrando in queste ore, come mai accaduto da inizio pandemia. Le cifre registrate nella mattinata di oggi - martedì 28 dicembre - disegnano un quadro molto complicato: 743 pazienti in attesa di ricovero alle 9 di stamani, di cui 568 da oltre 24 ore. Questa emergenza portata dai nuovi contagi sta mettendo in ginocchio il sistema del Pronto Soccorso a Roma e non solo. Il precedente record negativo risale a marzo-aprile del 2020, quando si toccò la quota di 600 pazienti bloccati nelle ambulanze per un giorno e oltre.

 

 

Stamattina c'erano 46 ambulanze bloccate nei piazzali dei nosocomi romani. Le prime cure ai pazienti vengono effettuate direttamente nei mezzi, aspettando che si liberino posti letto. Intanto ieri sono stati aperti altri 40 letti, 20 all’ospedale San Giovanni e 20 all’ospedale San Camillo. Ma non bastano. Si attendono i dati aggiornati di oggi su contagi, ricoveri e terapie intensive, dopo che ieri l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato sottolineava rispetto al 27 dicembre dello scorso anno, nel Lazio ci sono "1.806 ricoveri in meno in area medica" per Covid-19 "166 in meno in terapia intensiva, 21.061 isolati a domicilio in meno e 9 decessi in meno".

 

I ricoverati complessivi nel Lazio erano poco meno di mille ieri, di cui 135 in terapia intensiva, mentre altre 52.274 persone erano segnalate in isolamento domiciliare. Un quadro destinato a peggiorare ora dopo ora in questo fine anno.