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Covid, restrizioni per Natale e Capodanno. Vaccino, green pass, feste e mascherine: le strategie del governo per evitare il lockdown

Julie Mary Marini
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Agire d'anticipo per cercare di ridurre l'impatto che la variante Omicron avrà sull'Italia. E' l'obiettivo del governo guidato da Mario Draghi, della comunità scientifica e di tutte le istituzioni. Omicron sta moltiplicando i contagi in tutta Europa e secondo le previsioni presto sarà dominante anche nel nostro Paese. Il ritardo della sua diffusione su larga scala concede giorni importanti che devono essere sfruttati per capire cosa fare per cercare di difendersi. Per la giornata di giovedì 23 dicembre è stata convocata la cabina di regia con il Cts e saranno i dati dell'ultimo sequenziamento di Omicron a far valutare all'esecutivo le nuove restrizioni che verranno concordate con i presidenti delle Regioni.

Come sempre accade in casi del genere, iniziano a filtrare le prime indiscrezioni. Appare scontato che tornerà l'obbligo di indossare sempre la mascherina, in tutto il Paese e anche all'aperto. Ma sicuramente si procederà anche sulla riduzione della validità del super green pass per cercare di spingere ancora di più la campagna vaccinale. Il tema che al momento sembra dividere il governo e le istituzioni, è l'obbligo dei tamponi per i vaccinati e i guariti. La cabina di regia valuterà l'obbligo di imporre il green pass rafforzato ai lavoratori della pubblica amministrazione che sono a contatto con il pubblico. Un provvedimento che potrebbe essere preso anche nei confronti del settore privato e degli autonomi. Insomma un passaggio decisivo verso il vaccino obbligatorio per chi lavora in ambienti a rischio contagio.

Sul tavolo anche l'accesso alle discoteche e ai luoghi di cultura. L'ipotesi dell'obbligo di tampone è sempre più concreta, nonostante non sia condivisa dai governatori. Se la nuova restrizione sarà approvata, chi vorrà entrare in una sala da ballo, in un pub o in altre strutture al coperto dove si tengono eventi, oltre al super green pass dovrà presentare anche un tampone negativo. Come già scritto sopra, quasi scontato che sarà diminuita la durata del green pass rafforzato, visto che la protezione del vaccino dopo la seconda dose, diminuisce nel tempo. Il periodo di validità potrebbe scendere addirittura a cinque mesi, anche se è più probabile che la durata del certificato verde venga fissata in sei o sette mesi. Sembra scartata l'idea di imporre un certificato anche agli studenti, mentre più probabile l'obbligo di mascherine Ffp2 sui mezzi di trasporto pubblico. La strategia è chiara: alzare al massimo le restrizioni per cercare di evitare un nuovo lockdown e un altro coprifuoco, ipotesi che restano comunque sul tavolo, considerata la velocità di diffusione della variante Omicron