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Reddito di cittadinanza, furbetti scoperti a Palermo e Trento. Fioccano le denunce

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Altri furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dai carabinieri e dalle fiamme gialle. I militari siciliani di Palermo hanno deferito 39 persone in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Termini Imerese, residenti in diversi comuni della provincia per indebita percezione dei soldi. Le denunce sono arrivate a conclusione di una complessa attività investigativa, avviata a ottobre, appurando che le persone coinvolte (25 donne e 14 uomini), per eludere i controlli dell'Inps, avevano reso dichiarazioni false al momento dell'istanza o omettevano, percepito il beneficio, informazioni dovute che avrebbero influito sull'importo. Nel corso delle indagini è emerso che gli indagati non avrebbero effettuato le comunicazioni sul proprio stato di detenzione o, in alcuni casi, sulla detenzione di un componente del proprio nucleo familiare.

Non solo Palarmo. Anche a Trento in 45, di cui 41 denunciati, percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. Hanno incassato 112 mila euro senza averne diritto. E' quanto ha scoperto il comando provinciale della Guardia di finanza con i controlli sulla veridicità dei dati contenuti nelle autodichiarazioni. In sei casi i beneficiari hanno omesso di indicare redditi correlati alle vincite conseguite al gioco online, per un totale di quasi 350mila euro. In altri casi, invece, le stesse vincite sono state conseguite nel periodo in cui il reddito di cittadinanza veniva già incassato, ma non sono state comunicate all'Inps, perché questo avrebbe fatto perdere il diritto al beneficio.

In 5 casi, entrambi stranieri, la Finanza ha contestato la mancanza del requisito della residenza tenuto conto che la legge prevede che il richiedente debba essere residente in Italia da almeno 10 anni e che lo sia stato continuativamente negli ultimi due. In tre casi poi i beneficiari hanno omesso di comunicare la presenza, nel proprio nucleo familiare, di soggetti in stato detentivo. I furbetti dovranno restituire i 112mila euro.