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Covid, in Italia cresce il partito del vaccino obbligatorio. Per Capodanno tampone per chi partecipa alle feste

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Anche in Italia l'obbligo vaccinale potrebbe diventare realtà. Hanno iniziato a ipotizzarlo ricercatori, medici e scienziati esperti; poi si sono accodati i primi politici e ormai il partito di chi chiede le somministrazioni obbligatorie per tutti è nettamente superiore a quello dei contrari. Se ne parlerà nel corso della prossima cabina di regia che potrebbe imporre l'immunizzazione da Covid a partire dal 2022 per altre categorie di lavoratori rispetto a quelle già decise. Ovviamente non manca l'opposizione a una misura del genere. In prima fila Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia che critica l'esecutivo anche sulla gestione dei tamponi: "Apprendiamo dalla stampa l'ennesima giravolta del governo dei migliori: dopo averci detto che i tamponi erano inutili, pare che il governo stia studiando una norma per renderli necessari per partecipare a feste ed eventi pubblici. Fratelli d'Italia, che al contrario ha sempre considerato i test uno strumento valido per il contrasto della pandemia, ha da tempo chiesto che fossero gratuiti".

E ancora: "E se è vero che sui tamponi il governo ha cambiato di nuovo idea, ribadiamo la nostra richiesta: se sono utili, allora siano anche gratis per tutti i cittadini". Il governo, infatti, sta ipotizzando che occorra un tampone negativo per poter accedere alle feste e a luoghi di aggregazione sociale, come il cinema e il teatro. Un test a cui far sottoporre tutti, anche coloro che si sono vaccinati contro il Covid. E forse già a partire da Capodanno, per evitare che l'attesa del 2022 diventi una vera e propria bomba per i contagi.

"Per situazioni di assembramento, particolarmente in spazi chiusi, penso come esempio alle discoteche, aggiungere al super green pass anche l'esecuzione di un tampone nelle ore precedenti può sicuramente aiutare", ha infatti dichiarato al Corriere della Sera, Franco Locatelli, coordinatore del Cts, sollevando parecchia polemica e spaccando l'esecutivo. Sarà Mario Draghi a riunire nella giornata di giovedì 23 dicembre la cabina di regia che si occuperà delle nuove proposte per frenare il virus. La bozza del nuovo provvedimento prevede proprio l'obbligo del tampone per grandi eventi, feste di piazza, discoteche, teatri, stadi e concerti a partire dal 27 dicembre.