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Covid, la proposta dei medici anestesisti: "Subito lockdown solo per i no vax"

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L'ultima proposta per la lotta al Covid in Italia, è quella di un lockdown mirato e stringente solo per i no vax. Arriva da Alessandro Vergallo, presidente dell’Associazione Anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi) secondo cui la soluzione per affrontare l'emergenza non può essere di certo aumentare all'infinito i posti ospedalieri di terapia intensiva e area medica. A suo avviso occorre "adottare misure di contenimento sociale più drastiche per frenare la circolazione del virus, come il lockdown stringente per i non vaccinati".

"Abbiamo poco tempo per agire con misure più restrittive e prevenire un aumento di casi e ricoveri - spiega - Al contrario, c’è stato un allentamento dei comportamenti prudenti, anche per l’avvicinarsi delle feste". Da qui l'ipotesi di costringere i no vax al lockdown che di fatto rappresenterebbe anche un pressante invito alla vaccinazione. All'Agenzia Ansa, il presidente Vergallo ha spiegato che "nelle prossime 2-3 settimane ci aspettiamo un aumento del 70% dei posti letto occupati in intensiva da malati Covid, raggiungendo così circa 1700 pazienti". Ha inoltre sottolineato che l'aumento dei posti letto non è perseguibile all'infinito visto che mancano anche i medici in grado di occuparsi dei pazienti

Vergallo non è il solo a prospettare un periodo particolarmente difficile per il nostro Paese: "Purtroppo la variante Omicron è arrivata in Italia e io temo che siano verosimili i modelli che portano a 50mila casi al giorno dopo le festività natalizie". A parlare è il virologo Fabrizio Pregliasco che ha rilasciato una intervista esclusiva a notizie.com. Secondo Pregliasco potrebbe essere necessario mettere in campo misure progressive per evitare decisioni pesanti come il lockdown. Il virologo ha avanzato anche alcune ipotesi: più tamponi, super green pass per lavorare, nessun evento a Capodanno, lockdown mirati e coprifuoco. Tra le ipotesi anche il giro di vite sulla durata dei green pass che potrebbe passare da nove a cinque mesi. Non si escludono nuove vaccinazioni per i più fragili.