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I vaccinati contagiano come i non vaccinati? Falso. Dati e spiegazioni che inchiodano no vax e no green pass | Video

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Un vaccinato anti Covid contagia come un non vaccinato? Ovviamente no, è vero che può contagiare, ma con una frequenza molto ridotta e per un periodo nettamente più breve. Un principio che gli esponenti del mondo medico e scientifico hanno cercato di spiegare in tutte le lingue. Ma i no vax irriducibili e i no green pass continuano a sostenere che non è così, anzi che il rischio di essere contagiati da un vaccinato è addirittura più alto, visto che i negazionisti sono costretti a eseguire tamponi giornalieri e quindi conoscono meglio la situazione della loro salute. Una teoria sempre e puntualmente bocciata da scienza e medicina. Nella puntata di giovedì 16 dicembre, ci ha provato Piazzapulita a cercare di spiegare per quali motivi i non vaccinati contagiano molto più di chi ha aderito alla campagna vaccinale. 

Linda GiannattasioAndrea Casadio hanno realizzato un servizio molto chiaro per illustrare per quali motivi chi non è vaccinato mette maggiormente a rischio le persone che incontra e con cui trascorre del tempo, oltre ovviamente a se stesso. Corrado Formigli lo ha mandato in onda proprio nel momento in cui si stava affrontando questo argomento e dal collegamento esterno, il professore Ugo Mattei, giurista e accademico, che si definisce "no vax a metà", continuava a sostenere la teoria opposta, quella dello stesso grado di contagio.

Alla fine Corrado Formigli lo ha messo con le spalle al muro: "Professore l'abbiamo convinta su questo aspetto? Abbiamo citato Lancet, mica pizza e fichi". Mattei ha spostato il tiro su un altro argomento, senza entrare nei particolari e nei dati scientifici, frutto delle ricerche avvenute in tutto il mondo che erano stati citati e spiegati in maniera elementare nel servizio mandato in onda da Piazzapulita. Nel corso della trasmissione per l'ennesima volta è stato confermato che chi non si sottopone al vaccino rischia molto di più di essere ricoverato e di finire in terapia intensiva.