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Covid, Speranza: "Oggi in consiglio dei ministri nuove scelte sull'emergenza"

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Per la giornata di oggi, martedì 14 dicembre, è stato convocato il Consiglio dei ministri e potrebbero esserci nuove e importanti novità sul fronte della lotta al Covid. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando al seminario La casa come primo luogo di cura del cittadino: "Oggi in Cdm ci saranno ulteriori scelte sull'emergenza che stiamo vivendo", ha spiegato. Speranza. Ha sottolineato che le terze dosi di vaccino sono "ancora più importanti per fronteggiare la variante Omicron, lo stiamo vedendo dai dati che arrivano". Soddisfazione per l'andamento della campagna vaccinale. Nella giornata di lunedì 13 dicembre sono state somministrate 500 mila di dosi e nel complesso già da qualche giorno sono stati superati i 100 milioni di inoculazioni.

"La prime dosi - ha aggiunto Speranza - nelle ultime settimane sono state 450mila. Molte le prenotazioni anche per i più piccoli". Dati considerati incoraggianti, visto che il vaccino al momento viene considerato l'unica vera arma per cercare di fronteggiare il virus. "L'epidemia - ha aggiunto ancora il ministro - continua ad essere un problema reale, concreto con cui fare i conti. Certo abbiamo strumenti che un anno fa non avevamo, a cominciare dai vaccini". Speranza ha anche ricordato, però che le mascherine continuano ad essere "fondamentali nella strategia di contrasto al Covid".

In relazione al seminario ha sottolineato che "siamo uno dei Paesi con più anziani nel mondo e vogliamo diventare il primo Paese in Europa per le cure domiciliari agli over 65. Per fare questo va assolutamente superato il tetto del personale, che è quello che più ci ha fatto male come servizio sanitario in questi anni. Altro grande tema è la riforma dell'assistenza primaria". Ma ha anche aggiunto che questi obiettivi non possono essere centrati da un solo ministro: "Occorre un patto tra le istituzioni, governo, regioni, comuni. Anche i sindaci devono stare a bordo per l'assistenza socio-sanitaria. Ci vuole un patto-Paese".