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Un Giorno in Pretura, stanotte 11 dicembre su Rai3: il processo a Marco Cappato e la storia vera del suicidio assistito di Dj Fabo

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Stanotte in tv, sabato 11 dicembre 2021, un'altra puntata di Un Giorno in Pretura, una delle trasmissioni più longeve di Rai3. A cura di Roberta Petrelluzzi oggi, dopo la mezzanotte, andrà in onda una puntata in cui si ricostruisce il processo a Marco Cappato, esponente del Partito Radicale impegnato nei diritti civili, con l’accusa di aver rafforzato e agevolato l’intento suicida di Fabiano Antoniani, conosciuto come Dj Fabo

 

 

Rimasto tetraplegico in seguito a un incidente stradale, Fabiano Antoniani, noto a tutti come dj Fabo, scelse di morire con il suicidio assistito in una clinica svizzera, il 27 febbraio del 2017. Con lui c’era Marco Cappato, esponente dell’associazione Luca Coscioni, che il giorno successivo si autodenunciò. La procura di Milano fu “costretta” ad accusarlo di aiuto al suicidio e per lui iniziò il processo, arrivato fino alla Consulta e conclusosi il 23 dicembre 2019 con l'assoluzione - "perché il fatto non sussiste" - dell'esponente dei Radicali. Dj Fabo, diplomato da geometra, aveva deciso di assecondare la sua passione per la musica iniziando l'avventura da dj che lo aveva portato a lasciare il posto fisso a Milano per girare il mondo. Folgorato dall'India, oramai dj affermato, si era trasferito lì, dove trascorreva otto mesi all'anno insieme alla fidanzata Valeria.

 

 

Durante uno dei rientri in Italia, proprio dopo una serata in un locale di Milano, un grave incidente gli cambia improvvisamente la vita in modo irreversibile. Fabiano diventa cieco e tetraplegico e dopo anni di terapie senza esito matura la precisa consapevolezza di voler porre fine alla sua vita: "Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione, non trovando più il senso della mia vita. Fermamente deciso, trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono, terminare questa mia agonia". In seguito all’appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dopo il terzo rinvio della legge sul testamento biologico in Italia, dj Fabo decide di recarsi in Svizzera dove muore in una clinica il 27 febbraio 2017. È lui stesso, nel suo addio su Twitter, a descrivere con parole secche la situazione: "Sono finalmente arrivato in Svizzera, e ci sono arrivato purtroppo con le mie forze e non con l'aiuto dello Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e la ringrazierò fino alla morte". Il suicidio assistito gli è amministrato dopo una visita medica e psicologica, servita a confermare la sua volontà di morire.