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Minorenne massacrato di botte con un tirapugni da un coetaneo, funzione respiratoria indebolita

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Un minorenne è stato arrestato dai carabinieri di Salerno, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti, perché gravemente indiziato di lesioni gravi ai danni di un coetaneo. I fatti si sono verificati la sera del 31 ottobre a Salerno, nei luoghi della movida cittadina. Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura di Salerno, il giovane, accortosi che era sorta una discussione per futili motivi tra un suo amico e un giovane sconosciuto, è intervenuto per sedare gli animi.

 

 

Malgrado le sue pacifiche intenzioni lo sconosciuto, poi identificato nel minorenne arrestato sabato 11 dicembre, lo ha colpito più volte con un tirapugni al volto causandogli la frattura del naso e ferite lacero-contuse al viso e al corpo. A seguito del colpi ricevuti la vittima ha riportato, come accertato con consulenza tecnica del pm, lesioni gravi con indebolimento della funzione respiratoria. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo radiomobile di Salerno hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti del minore raggiunto dall’ordinanza cautelare e di ricostruire la dinamica dei fatti attraverso una serie di testimonianze

 

 

Il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, Patrizia Imperato, ha lanciato l'allarme: "Non può non essere sottolineato come stia divenendo sempre più diffusa tra i giovani l’abitudine di portare con sé strumenti atti ad offendere: detenere un tirapugni e un coltello è come avere con sé le chiavi di casa o il cellulare. E questo soprattutto nelle uscite serali, vissute in modo sempre più preoccupante non come occasione di svago e socializzazione, ma situazioni nelle quali cercare motivi futili e pretestuosi per dare sfogo alla violenza", ha affermato. Secondo il procuratore per i minorenni di Salerno "ormai essere violento, aggredire gli altri con un qualsiasi pretesto, minacciare i propri coetanei così da portarli a uno stato di umiliante soggezione e prostrazione, sembra essere un crescente, costante modo di relazionarsi di alcuni ragazzi, quasi una moda tra giovani probabilmente affascinati da modelli devianti".