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Il dentista no vax del busto in silicone. Ecco chi è Guido Russo e come voleva truffare il sistema per ottenere il green pass

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Ma chi è il dentista che ha cercato di evitare il vaccino presentandosi all'hub indossando un busto di silicone? Come gli è venuto in mente? E perché? Sarà lui stesso a cercare di giustificarsi (cosa altamente improbabile) stasera mercoledì 8 dicembre, durante la puntata di Non è l'Arena, il talk di La7 condotto da Massimo GilettiGuido Russo, questo il nome del professionista, è stato annunciato come ospite. Ha 57 anni ed è di Biella. Ovviamente si tratta di un no vax convinto e non poteva più lavorare perché era stato sospeso dall'Ordine dei medici in quanto non aveva aderito alla campagna vaccinale. Per ottenere il certificato verde senza farsi iniettare il vaccino, ha cercato di beffare gli operatori e il sistema nel suo complesso, presentandosi con un busto finto. Ma è stato scoperto e denunciato per truffa.  

Guido Russo si è sempre vantato di essere un no vax al punto che nel suo studio, a Biella in viale Roma, aveva esposto un cartello con su scritto: "La presentazione del green pass è esclusivamente volontaria". In pratica utilizzava la questione privacy, ma non era contrario soltanto al certificato, bensì all'inoculazione del vaccino che ne ha fatto l'unico medico di Biella sospeso dall'ordine proprio per aver rifiutato la somministrazione. Così lui ha pensato al trucco per fingere di essersi vaccinato, ottenere il certificato verde e riprendere a lavorare.

Il busto di silicone era stato acquistato su Amazon e pare che lo stesso Guido Russo abbia annunciato il suo tentativo di truffa sui social con un post del 24 novembre, poi rimosso, scritto da tale Giuseppe Maria Natale (profilo in cirillico). Nel messaggio si leggeva: "Ma se vado con questo se ne accorgono? Magari sotto sto busto metto pure qualche altro indumento per evitare di far arrivare l'ago al braccio vero". La truffa non è riuscita:  Guido Russo è stato scoperto dall'infermiera Filippa Bua che si è immediatamente rivolta al medico di turno e ha firmato con lui il verbale allegato alla denuncia.