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Massimo Ferrero arrestato per bancarotta: "Preciso disegno criminale, distrazioni per oltre 13 milioni"

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Emergono ulteriori dettagli sull'arresto del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, per bancarotta e reati societari. Dettagli pubblicati nell'ordinanza di misura cautelare del Gip, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Paola (Cosenza). "Con riguardo a Massimo Ferrero, alla figlia Vanessa e al nipote Giorgio (e altri tre indagati), i forti interessi personali sottesi alle condotte in esame, l’elevato grado di coinvolgimento nel contesto soggettivo e oggettivo di riferimento, il numero e la gravità delle condotte loro ascritte per come indicate nella provvisoria imputazione e l’inserimento delle stesse in un contesto soggettivo e oggettivo allargato - si legge -, fanno ritenere che l’applicazione di una misura non custodiale sia inidonea allo scopo".

 

 

"Appare infatti elevato - ha aggiunto il Gip - il pericolo che, ove liberi di circolare sul territorio, gli indagati possano operare illecitamente in maniera sia diretta che mediata, anche attraverso contatti e comunicazioni reciproche e/o con terzi". "Secondo quanto precede - ha concluso il Gip sul presidente Ferrero - non può farsi affidamento sull’autolimitazione e sul rispetto da parte dello stesso (persona tra l’altro gravata da un precedente per violazione di sigilli) delle limitazioni imposte dall’Autorità".

 

 

E ancora: "Tali operazioni appaiono nascere da un preciso disegno criminale e da una unica regia che ha il fine ultimo di accumulare beni e risorse con poco dispendio economico. L’attività di indagine svolta - si legge ancora nell'ordinanza - ha permesso di individuare la cabina di regia in Massimo Ferrero, il quale ha gestito realmente il patrimonio sociale compiendo, all’interno del gruppo, complessi intrecci societari, avvalendosi altresì, sia dei propri familiari che di soggetti di fiducia, e svolgendo l’attività propria e tipica di amministratore". Gli indagati hanno praticamente condotto al fallimento quattro società con una imponente esposizione debitoria pari a 19.820.937 euro e un totale di distrazioni pari a 13.189.622 euro