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Rapì e picchiò con due complici l'amante della moglie, poi lo lasciò agonizzante per strada: arrestato

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Picchiato e abbandonato agonizzante in mezzo alla strada. La vittima dell'aggressione era colpevole di aver intrattenuto una relazione clandestina con la moglie di uno dei suoi sequestratori, è stato rapito e caricato a bordo di un furgone in provincia di Milano e, dopo esser stato pesantemente malmenato, scaricato lungo una strada provinciale della Bassa bergamasca ancora legato e agonizzante. Con l’accusa di sequestro di persona, lesione personale aggravata e rapina domenica 5 dicembre sono stati arrestati tre uomini originari dell’India dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica del capoluogo lombardo.

 

 

A seguito degli approfondimenti investigativi svolti dai carabinieri della Sezione operativa della compagnia di Treviglio, dopo il sequestro, l’aggressione e la rapina commessi, la mattina del 25 novembre 2020, tra Cassina dè Pecchi (MI) e Isso (BG), ai danni di un connazionale, G.S. di 32 anni, residente a Brescia, reati maturati negli ambienti della comunità indiana del bresciano. Le indagini così avviate, hanno permesso di far luce, oltre che sulle responsabilità degli indagati, sulle ragioni che a novembre 2020, hanno determinato il sequestro della vittima, punita poiché avrebbe intrattenuto una relazione clandestina con la moglie di uno degli arrestati.

 

 

Le prolungate ed articolate indagini scandite da attività tecniche, servizi di osservazione e controllo nonché da mirate acquisizioni di informazioni, hanno così portato all’arresto di tre responsabili del sequestro, ovvero del 38enne S.S. e del 35enne H.S., finiti in carcere, nonché del 41enne K.S. posto agli arresti domiciliari, tutti residenti o domiciliati tra il bresciano e la provincia di Verona. Dopo l’esecuzione degli arresti, due dei quali operati a Brescia ed uno a Monteforte D’Alpone, in provincia di Verona, i militari hanno portato i due destinatari dell’ordine di carcerazione presso il carcere di San Vittore a Milano, e posto il terzo agli arresti domiciliari.