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Vaccino, spunta la possibilità della quarta dose. Israele e Gran Bretagna si stanno già muovendo. L'ipotesi del richiamo annuale

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Non è affatto escluso che sia necessaria anche una quarta dose di vaccino anti Covid. Lo ha spiegato il coordinatore del Cts, Franco Locatelli che ha definito l'ipotesi una "possibilità concreta". La terza dose, infatti, potrebbe generare "una risposta di memoria" ma al momento non è possibile comprendere quanto durerà la protezione. E' considerata ormai tramontata, infatti, la possibilità che si possa raggiungere un'immunità di gregge e quindi sta diventando sempre più concreta la teoria che si dovrà procedere con una dose di richiamo ogni anno, come del resto ampie fasce d'età della popolazione del nostro Paese fanno ogni anno. 

E' stato Israele il paese che per primo ha avviato la campagna per il booster e sta già lavorando su un ulteriore richiamo. Stessa linea che sta iniziando a seguire anche la Gran Bretagna: somministrare la quarta dose almeno ai vulnerabili già vaccinati con la terza dose da alcuni mesi. Occorreranno alcune settimane per comprendere come procederà la campagna vaccinale. Al momento in Italia pare difficile che si arrivi all'obbligo. La strategia del green pass sta funzionando e i prossimi passi saranno quelli di cercare di convincere gli indecisi e lavorare sulla protezione dei bambini. Per i piccoli dai 5 anni le somministrazioni inizieranno il 16 dicembre e sono considerate molto importanti, visto che la diffusione del virus tra loro sta continuando ad aumentare.

Intanto da lunedì 6 dicembre entrerà in vigore il super green pass e gli spazi per gli irriducibili no vax verranno ridotti ancora di più. L'aumento delle restrizioni per chi è senza vaccinazione e la risalita dei contagi, hanno fatto tornare le file agli hub. Negli ultimi sette giorni in Italia sono state somministrate 2.7 milioni di dosi e di queste 232 mila a chi fino ad ora aveva rifiutato di aderire alla campagna. Numeri così alti mancavano da due mesi. I richiami viaggiano ad una media di 350-400 mila ogni giorno. La preoccupazione maggiore al momento è l'aumento dei ricoveri. Gli esperti continuano a consigliare l'uso della mascherina all'aperto e la massima areazione degli ambienti chiusi.